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Moctar avrebbe telefonato alla madre dal luogo del sequestro

La stampa mauritana conferma: Rossella Urru non è libera

Domani a Samugheo, l'8 marzo sarà dedicato alla cooperante

La stampa mauritana conferma: Rossella Urru non è libera
07/03/2012, 12:03

E' ormai svanita la speranza che Rossella Urru sia stata già liberata. Ieri due testate giornalistiche mauritane, Sahara Media e Ani, le stesse che avevano dato la notizia della liberazione della cooperante italiana Rossella Urru e dell'agente mauritano Ely Ould Moctar, hanno rivelato che i due potrebbero essere ancora nelle mani dei sequestratori. L'associazione che si è formata lo scorso mese in Mauritania in solidarietà con il poliziotto rapito ha informato gli organi di stampa locali: "L'agente è ancora nelle mani dei sequestratori nel Maghreb islamico e lo ha confermato lui stesso durante una telefonata a sua madre Fatima". Questa è la seconda telefonata fatta dal poliziotto ai suoi familiari da quando è stato rapito a dicembre. Il sito online della testata giornalistica Ani ha smentito le voci della liberazione del gendarme e ha sottolineato che "i negoziati per la liberazione di Moctar, Rossella Urru e dei due cooperanti spagnoli sono ancora in corso".
Stessa sorte quindi per Rossella Urru, finita nelle mani dei sequestratori lo scorso 22 ottobre. Intanto, il parroco di Samugheo in provincia di Oristano sta preparando per domani "una processione con la liberazione al cielo di palloncini colorati e preghiere per Rossella Urru, in occasione della festa della donna, nella speranza di poterla riabbracciare velocemente". Il corteo vedrà ogni partecipante con un palloncino colorato arrivare nei pressi della casa di Rossella, dove verranno liberati in cielo. In un'altra regione, in Lombardia il consiglio regionale ha approvato all'unanimità una mozione promossa dal vicepresidente Sara Valmaggi: "Abbiamo voluto chiedere alla giunta di adoperarsi nell'immediato per la liberazione di Rossella Urru e di assumersi l'impegno di dialogare con il coordinamento regionale di solidarietà al popolo Saharawi per supportare l'azione delle amministrazioni locali e delle organizzazioni non governative che operano nella zona del Sahara occidentale".

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di Emanuele De Lucia
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