Dal mondo / America

Commenta Stampa

Lo afferma il generale russo Rodionov

La stazione Haarp ha sabotato la sonda russa diretta su Marte


La stazione Haarp ha sabotato la sonda russa diretta su Marte
29/11/2011, 11:11

In questi giorni c'è stata una nuova gara spaziale tra americani e russi. Questa volta l'obiettivo era Marte: entrambi avevano un programma per spedirvi una sonda che atterrasse sul pianeta per esplorarlo, ma quello russo era leggermente in anticipo. Quindi, è stata una grossa delusione quando la sonda russa, una volta in orbita, non è riuscita ad accendere il proprio motore per staccarsi dalla Terra. Ed è così rimasta imprigionata in una orbita che, nel giro di qualche tempo, la porterà ad attraversare l'atmosfera terrestre distruggendosi.
Le cause di questo guasto sono ancora sconosciute, dato che la sonda non manda segnali di alcun tipo. Ma il generale Nikolay Rodionov, ex responsabile della difesa da attacchi con missili balistici, ha una sua idea: la responsabilità è degli americani che hanno usato il progetto Haarp per sabotare la sonda.
E qui tocchiamo un argomento caro ai complottisti. Haarp sono le iniziali di High-frequency Active Auroral Research Program (programma di ricerca sull'attività delle onde ad alta frequenza delle aurore boreali), un programma sperimentale che ha una grossa antenna a Gakona, in Alaska. Ma secondo i complottisti, quella antenna non serve solo per ricevere, ma anche per inviare fasci di onde ad alta energia o di microonde per provocare terremoti, alluvioni, eruzioni vulcaniche e quant'altro. Se si gira su Youtube, si trovano video che spiegano come il terremoto ad Haiti, quello di Fukushima e persino l'alluvione che ha colpito la zona tra la Toscana e la Liguria sono causate proprio da questi attacchi elettromagnetici.
A questo proposito, i complottisti dovrebbero essere felici di avere acquisito nelle loro file persino un generale dell'esercito russo

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©