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Ancora una volta una iniziativa del partito di destra Udc

La Svizzera chiamata al referendum sulle espulsioni per gli stranieri


La Svizzera chiamata al referendum sulle espulsioni per gli stranieri
25/11/2010, 09:11

BERNA (SVIZZERA) - Ancora una volta i cittadini svizzeri sono chiamati ad un referendum decisamente razzistico, voluto dal partito di destra Udc. La domanda è semplice: se si vuole o meno che i cittadini che non sono di nazionalità svizzera vengano espulsi in caso di condanna penale. C'è da tenere presente che in Svizzera un cittadino su quattro non ha il passaporto svizzero; nella capitale sono quasi uno su due. Quindi riguarda potenzialmente una parte non piccola della popolazione. E anche la campagna elettorale, fatta di manifesti, è stata connotata dal razzismo; il topo che vuole mangiarsi il formaggio svizzero per indicare il lavoratore transfrontaliero; "Ivan lo stupratore", proveniente dalla Serbia; le donne in costume che fanno il bagno nel lago dalle acque chiare, sostituite da quattro donne in burqa vicino ad un lago dalle acque nere e così via.
;a Oskar Freysinger, uno dei principali esponenti del partito che ha promosso il referendum nega che ci siano intenzioni razzistiche: "Vogliamo solo ristabilire lo Stato di diritto e mettere un freno alla criminalità importata. Noi vogliamo ridurre la xenofobia facendo una chiara distinzione tra gli stranieri che delinquono e quelli che rispettano la legge".

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di Antonio Rispoli
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