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Clinton: 'Impegno americano solido come una roccia'

La tregua non serve. A Gaza, notte di bombardamenti e di paura

Segretario Stato americano ha incontrato Neetanyahu

La tregua non serve. A Gaza, notte di bombardamenti e di paura
21/11/2012, 08:54

STRISCIA DI GAZA - Procedono i raid delle forze armate israeliane contro obiettivi nella Striscia diGaza, mentre si tratta al Cairo per una tregua. Gli aerei militari dello stato ebraico hanno colpito nelle prime ore della giornata una stazione di polizia, un edificio del governo e una struttura della sicurezza a Gaza City, come riporta l'agenzia palestinese Maan.

L'ufficio dei portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf) ha confermato i raid contro "siti di attivita' terroristiche" a Gaza, tra i quali il ministero della Sicurezza interna. La citta' di Gaza e' emersa oggi dopo quella che sembra essere stata la nottata di bombardamenti piu' pesanti dall'inizio dell'operazione israeliana 'Colonna di nuvola', otto giorni fa. Fonti mediche hanno aggiornato nelle ultime ore il bilancio delle vittime a 139. Il numero dei feriti supera il migliaio. I bombardamenti sono giunti dal cielo, dal mare e dalla artiglieria. Un importante edificio di governo e' stato letteralmente raso al suolo.

Colpite anche tubature di combustibile che passavano sotto al confine fra Egitto e Gaza. Per lunghe ore la Striscia e' rimasta immersa in un' oscurita' totale. Ieri migliaia di persone avevano abbandonato in fretta le proprie abitazioni in seguito ai precisi avvertimenti dell'esercito israeliano che restando nei loro rioni avrebbero messo a repentaglio la propria sicurezza. ''Non abbiamo chiuso occhio tutta la notte'', hanno riferito.

In queste ore a Gaza regna un clima di incertezza: da un lato vi e' la speranza che un cessate il fuoco possa essere annunciato in giornata. Dall'altra esiste il timore che Israele possa inasprire ulteriormente gli attacchi. In attesa, dunque, che giungano a un qualche risultato i negoziati tuttora in corso per un cessate-il-fuoco nella Striscia di Gaza, gia' prima dell'alba l'Aviazione israeliana ha ripreso i bombardamenti sull'enclave palestinese colpendo un centinaio di obiettivi.

Tra questi la sede del ministero per la Sicurezza Interna di Hamas e un edificio che ospita gli uffici di corrispondenza di diversi mass media stranieri, piu' "una cinquantina di postazioni per il lancio di razzi, tre depositi e una fabbrica di armi, un sistema di tunnel sotterranei per il contrabbando di carburanti dall'Egitto", oltre a "una centrale dell'intelligence", hanno riferito fonti militari riservate, "situata deliberatamente all'interno di un palazzo per i mezzi d'informazione". Anche unita' navali hanno partecipato agli attacchi. Dal canto loro i miliziani palestinesi hanno lanciato verso Israele almeno sei razzi, due dei quali intercettati e distrutti dal sistema anti-missili 'Iron Dome'. 

L'impegno americano per la sicurezza di Israele resta "solido come una roccia", ha ribadito il segretario americano Hillary Clinton, giunta ieri sera a Gerusalemme dove ha avuto un incontro con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. "L'impegno americano per la sicurezza di Israele è solido come una roccia e irremovibile. Per questo ritengo che sia essenziale promuovere una 'desescalation' della situazione a Gaza", ha affermato Clinton durante una breve conferenza stampa prima dell'incontro con il premier. "Nei prossimi giorni gli Stati Uniti lavoreranno con i loro partner in Israele e altrove nella regione per promuovere la sicurezza di Israele, migliorare le condizioni di vita della popolazione a Gaza e compiere dei progressi verso una pace globale per tutti i popoli della regione", ha aggiunto Clinton.

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di Veronica Riefolo
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