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Critiche contro atteggiamento equivoco del governo italiano

La Ue contro Frattini: "Non potete sostenere un dittatore"


La Ue contro Frattini: 'Non potete sostenere un dittatore'
22/02/2011, 09:02

BRUXELLES (BELGIO) - In Europa la chiamano "la schizofrenia di Rue Froissart". E' il comportamento dell'Italia quando abbiamo a che fare con dittatori: all'entrata nella sede della Commissione Europea - che si trova appunto in Rue Froissart - il rappresentante italiano (cioè il Ministro degli Esteri Franco Frattini o il Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi) rilascia alla stampa dichiarazioni a favore del dittatore di turno; poi firma senza esitazioni il documento di condanna dell'Unione Europea ed anzi, magari se ne prende il merito. Come è capitato ieri. All'ingresso Frattini ha fatto dichiarazioni a favore della Libia: "Spero che in Libia si avvii una riconciliazione nazionale che porti ad una Costituzione libica, come proposto da Seif al-Islam", riferendosi all'intervento in TV del figlio del leader libico Gheddafi. Non dobbiamo dare l'impressione sbagliata di volere interferire, di volere esportare la nostra democrazia. Dobbiamo aiutare, dobbiamo sostenere la riconciliazione pacifica: questa è la strada". Poi ha dato lettura del comunicato dell'Ue in cui viene condannata la reperssione contro i manifestanti, viene chiesta la cessazione dell'uso della forza e l'apertura di un dialogo con le forze di opposizione per giungere ad una riforma. E poi ha concluso: "Questa è la posizione dell'Italia, cioè dell'Europa". Ma allora la posizione detta all'inizio di chi era?
Anche durante la riunione dei Ministri degli Esteri europei, Italia e Malta hanno cercato di difendere e giustificare l'azione di forza della Libia, anche con qualche modifica al testo che assicurasse alla Libia l'appoggio per mantenere l'unità territoriale. Ma di fronte all'opposizione di Francia e Germania hanno dovuto battere in ritirata

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di Antonio Rispoli
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