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Purtroppo costituiscono una minoranza nel Paese

"L'altra Israele" scende in piazza contro il giuramento di fedeltà


'L'altra Israele' scende in piazza contro il giuramento di fedeltà
13/10/2010, 11:10

TEL AVIV (ISRAELE) - La legge varata dal Parlamento israeliano, che obbliga i non ebrei a prestare un giuramento di fedeltà ad uno Stato "ebraico e democratico" non ha riscosso il successo che i suoi promotori volevano. Quella parte di Israele - purtroppo ampiamente minoritaria - che aspira alla pace ottenuta con una pacifica convivenza ha vivacemente protestato contro la legge, con una manifestazione davanti all'Independence Hall di tel Aviv. C'erano intellettuali, attori (come Hanna Meron) ed altri esponenti del mondo pacifista israeliano, come Uri Avneri, ex deputato alla Knesset e fondatore del movimento pacifista Gush Shalom. In particolare, hanno letto una "Dichiarazione di indipendenza dal fascismo", nella quale si sostiene che "uno Stato che impone una punizione a coloro le cui opinioni e credo non si allineano con il pensiero dell’autorità, prescrivendo il carattere dello Stato, smette di essere una democrazia e inizia a diventare uno Stato fascista".
Molto più duro è stato il giornalista Gideon Levy, che sul quotidiano Haaretz ha scritto un editoriale intitolato "La Repubblica ebraica di Israele", nel quale afferma: "Ricordatevi questo giorno, e’ il giorno in cui Israele ha cambiato il suo carattere. Puo’ anche cambiare il nome in Repubblica ebraica di Israele. Da adesso in poi vivremo in un nuovo stato etnocratico, teocratico, nazionalista e razzista".

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di Antonio Rispoli
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