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Il 53enne ha sparato contro il datore di lavoro stamane

L'assassino di New York era stato licenziato dal capo

Bloomberg: "Ancora una volta troppe pistole fuori di qui"

L'assassino di New York era stato licenziato dal capo
24/08/2012, 18:28

NEW YORK (STATI UNITI) - Una follia lucida sembrerebbe essersi impossessata dell'assassino di New York. Prima di essere ucciso dalla polizia, il 53enne Jeffrey Johnson avrebbe sparato contro il suo datore di lavoro, infuriato per essere stato licenziato. Questo è quanto ha rivelato il senatore democratico Malcom Smith al Wall Street Journal, dopo aver incontrato il sindaco di New York Michael Bloomberg all'Empire State Buinding. L'uomo che ha tra la 34esima e la 35esima strada sulla Fifth Avenue era un impiegato licenziato circa un anno fa. La vittima è il manager di 41 anni della ditta, la Hazan Import, dove Johnson lavorava. Dopo aver sparato all'altezza del viso e ucciso il datore di lavoro, Johnson è uscito per strada e ha cominciato a sparare all'impazzata contro i passanti. Si è presto diffuso il panico tra le persone. Le persone ferite da Johnson durante la sparatoria sono almeno 9 e non sono in gravi condizioni.
"E' una terribile tragedia e poteva essere anche peggio - ha spiegato poi Michael Bloomberg, in una conferenza stampa con il capo nel New York Police Department Robert Kelly -. Il corpo dell'aggressore ucciso è ancora sulla scena, coperto da un lenzuolo, poco distante dall'Empire State Building". La polizia vieta l'accesso anche ai residenti e a chi lavora nella zona piena di uffici e negozi. La Fifth Avenue, sempre affollata di turisti, è bloccata al traffico. Gli agenti hanno formato un cordone impenetrabile. "Qui succede una sparatoria al giorno" è stato il commento di un agente del New York Police Department di origine italiana. Durante la conferenza stampa, il sindaco di New York ha puntato il dito contro le regole eccessivamente permissive: "Ancora una volta ci sono troppe pistole qui fuori".

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di Emanuele De Lucia
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