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LE CRITICHE DI AMNESTY INTERNATIONAL ALLA NUOVA LEGGE ANTITERRORISMO INDIANA


LE CRITICHE DI AMNESTY INTERNATIONAL ALLA NUOVA LEGGE ANTITERRORISMO INDIANA
19/12/2008, 14:12

Amnesty International ha condannato oggi la nuova legge antiterrorismo che sta per essere varata in India, in seguito agli attacchi di Mumbai.

La riforma, che è già stata approvata dalle due camere e che deve solo essere ratificata dal presidente Pratibha Patil per diventare legge, aumenta i poteri di polizia ed estende il fermo senza accusa da 90 a 180 giorni.
"Anche se condanniamo totalmente gli attacchi di Mumbai e riconosciamo alle autorità indiane il diritto e il dovere di prendere misure efficaci per garantire la sicurezza della popolazione, crediamo che questo non debba mai mettere a rischio il rispetto dei diritti umani", ha dichiarato Madhu Malhotra, vice direttore per la regione del Pacifico di Amnesty International. L'associazione londinese, non ha criticato solo l'estensione del fermo senza accusa, ma anche la definizione stessa di terrorismo che uscirebbe dal nuovo documento, così come la negazione della libertà su cauzione per gli stranieri irregolari e il fatto che, in alcune circostanze, dovrà essere il sospetto a dimostrare la propria innocenza e non viceversa. La nuova legge aniterrorismo darà anche la possibilità alle autorità di tenere i processi a porte chiuse. Il ministro dell'Interno, Palaniappan CHidambaram, ha invece difeso in parlamento il suo progetto di riforma che, a detta sua, esprime un "giusto equilibrio tra rispetto dei diritti umani e la necessità del popolo indiano di avere una forte legge antiterrorismo". La riforma è stata votata in parlamento anche dal partito comunista che pure in un primo momento aveva chiesto dei cambimenti.
 

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di Redazione
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