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Problemi ed inutilità dei provvedimenti

Le leggi anti-burqa in Europa


Le leggi anti-burqa in Europa
01/05/2010, 21:05

In settimana il Belgio è stata la prima nazione in Europa che ha approvato una legge che vieta l'uso del burqa e del niqab; In Francia si sta approvando una legge simile, anche se il Consiglio di Stato (che in Francia non è un organo amministrativo come da noi, ma un organo di verifica costituzionale) ha dichiarato una tale legge incostituzionale; ed anche in Italia sono state fatte proposte simili di legge, da parte della Lega Nord, alla faccia dell'articolo 7 e di altri articoli della Costituzione che consentono la libertà dei cittadini.
Ma guardando in giro, mi sembra che sull'argomento ci siano idee confuse o peggio. Vediamo di specificare alcuni dettagli. Innanzitutto cosa sono il burqa e il niqab? Il burqa è quel velo integrale, che copre tutta la testa, lasciando una grata di tessuto all'altezza degli occhi per vedere. Il niqab invece è un velo che lascia scoperti gli occhi, ma copre tutto il resto della testa. Solitamente vengono identificati con l'Islam, e molti islamici sono convinti che siano disposizioni religiose. In realtà non è così. In nessuna parte del Corano specifica cosa le donne debbano indossare; si limita a dire che devono avere un abbigliamento casto. Infatti si tratta di un abbigliamento tradizionale, la cui usanza risale al periodo in cui il Corano è stato scritto e ha cominciato a diffondersi. Infatti i primi musulmani furono le popolazioni che vivevano in Arabia Saudita e comunque al margine di territori desertici. E quindi ecco la necessità di difendersi dalle tempete di sabbia. Se uno ci pensa, il velo, il chador (il velo che copre la parte inferiore del volto, dal naso in giù) il niqab e il burqa sono ottimi per difendersi dalla violenza di una tempesta di sabbia. E a poco a poco la tradizione tribale si è fusa con quella religiosa, trasformando questi comodi abbigliamenti da deserto in un obbligo.
Adesso ci sono queste leggi antiburqa che vengono approvate. C'è chi applaude, chi le critica, ma cosa succederà alle donne che usano questi abbigliamenti? Semplice: diventeranno delle recluse nelle loro abitazioni. Infatti, vuoi per scelta, vuoi per costrizione dei loro parenti maschi, queste donne si troveranno a non poter uscire di casa. E così che cosa ha risolto questa legge? Ha solo dato una mano alle idee estremiste delle minoranze mussulmane. Perchè c'è anche questo da dire: le donne che usano burqa e niqab sono una piccola minoranza delle donne musulmane. In realtà, se l'obiettivo fosse veramente quello di aiutare le donne musulmane, si potrebbe fare in maniera molto più semplice, chiedendo l'aiuto degli iman moderati (e ce ne sono tantissimi) che vadano a spiegare - Corano alla mano - come stanno realmente le cose. Come sempre, la comunicazione per essere efficace, deve essere fatto in un modo ed in un linguaggio comprensibile. Un divieto del genere invece fa a pugni con molte Costituzioni europee, che danno la libertà di professare la religione che ciascuno preferisce; e comunque non dà alcun segnale degno di nota.
Una nota finale: molti in questo caso si soffermano sul simbolismo del velo, come simbolo della sottomissione della donna all'uomo. Spesso è così, ma è altrettanto vero che molte donne accettano questa sottomissione senza problemi; altre che non la considerano neanche una sottomissione; e così via. In ogni caso non è multando chi indossa certi abiti che si risolvono i problemi.

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di Antonio Rispoli
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