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Si contano migliaia di morti nel sud est asiatico

Le Samoa e Sumatra in preda alle calamità naturali


Le Samoa e Sumatra in preda alle calamità naturali
30/09/2009, 21:09

Il sud est asiatico è in balia della natura scatenata: un tifone, uno tsunami ed un terremoto hanno devastato città e villaggi. Migliaia di persone sono morte, mentre sono centinaia di migliaia quelli che hanno perso tutto, dopo i cataclismi che hanno sconvolto negli ultimi cinque giorni l’arcipelago delle Samoa, nell’oceano Pacifico, e l’isola di Sumatra, sull’oceano Indiano.

Il tifone Ketsana, sabato scorso, si era abbattuto sulle Filippine facendo centinaia di morti; si era poi diretto verso Vietnam, Laos e Cambogia uccidendo altre persone e spazzando via centinaia di migliaia di abitazioni. Ieri sera un terremoto sul fondo del Pacifico (magnitudo 8,0 Richter, localizzato a 18 km di profondità al largo delle Samoa) aveva provocato lo tsunami, che si è abbattuto sulle isole Samoa e Tonga, nel Pacifico orientale, con onde alte fino ad otto metri. Il bilancio ufficiale, finora, è di 113 morti, ma le operazioni soccorso sono ancora nel vivo e la situazione potrebbe essere decisamente peggiore.

A Sumatra sono state registrate due forti scosse di terremoto, una di magnitudo 7,6 Richter, con epicentro in mare (a circa 600 km a nord-ovest dalla città di Padang), e la seconda, poco dopo, di magnitudo 5,5 Richter. Geologicamente, l’area è la stessa dello tsunami del 2004, generato dal più violento e devastante terremoto della storia. Il bilancio delle autorità locali, ancora provvisorio, parla di 75 vittime. I soccorritori sono al lavoro, e si teme che sotto le macerie siano rimaste migliaia di persone.

Alla fine della settimana scorsa, un tifone aveva seminato morte e distruzione tra le Filippine ed il sudest asiatico. Ketsana ha provocato 331 morti ed almeno 230.000 senzatetto nelle Filippine, oltre ad un danno economico che le autorità stimano in quasi 68 milioni di euro. Arrivato in Vietnam, il tifone ha mietuto altre 74 vite nella città di Danang, quella maggiormente colpita. In Cambogia sono finora 11 le vittime accertate, mentre gli sfollati si contano a migliaia così come in Laos. La Farnesina ha confermato che in nessuno dei luoghi colpiti dai disastri naturali, molti dei quali vicini a località turistiche, ci sono state vittime italiane.

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di Nico Falco
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