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Investimenti elevati, ma un ritorno economico nullo

Le Tv cinesi di Berlusconi: l'ennesimo flop multimilionario


Le Tv cinesi di Berlusconi: l'ennesimo flop multimilionario
01/02/2014, 12:41

PECHINO (CINA) - Secondo un articolo di Repubblica, Silvio Berlusconi ha provato la scalata imprenditoriale anche in Cina. Ovviamente, l'ha fatto in maniera occulta: una società alle isole Cayman (la Sportsnet Media) di cui il Cavaliere nel 2007 ha il 49% e un altro socio - viene ipotizzato un socio cinese, dato che in Cina le societàò straniere non possono entrare se non in una joint venture con una società cinese - il 51%. Poi nel 2009 la Tv cinese Cspn dichiara che Mediaset ha investito nel progetto 32 milioni di euro. Si tratta di una Tv che trasmette in sette province cinesi, quindi ha una buona copertura; e si tratta di una società sportiva.

Ma i risultati economici sono stati i soliti di quando Berlusconi si avvicina ad una azienda e non ha il monopolio del mercato: nei primi due anni, ci ha rimesso 52 milioni di euro, una tendenza che è sicuramente cresciuta, dato che la società successivamente ha avuto un aumento di capitale a cui Mediaset non ha partecipato, facendo scendere il valore delle sue quote dal 49 al 12%.

Se vogliamo, fin qui niente di male: è normale che un imprenditore provi ad invadere nuovi mercati. Se non fosse che tra il 2008 e il 2011 Berlusconi era contemporaneamente Presidente del Consiglio italiano, quindi un politico in rapporti con il governo cinese, e imprenditore sul suolo cinese, quindi in rapporti col governo cinese. Inaomma, è il caro, vecchio, persistente conflitto di interessi. E in questo caso quanto ci è costato a noi cittadini? Possiamo essere sicuri che non ha sacrificato interessi italiani e magari soldi delòlo Stato per ottenere favori per la sua televisione cinese?

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di Antonio Rispoli
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