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I quattro sono in viaggio verso El Fashir

Liberati gli ostaggi in Darfur. Mdf: nessun riscatto pagato


Liberati gli ostaggi in Darfur. Mdf: nessun riscatto pagato
13/03/2009, 22:03

Non è stato pagato nessun riscatto né c’erano richieste di tipo politico. Lo afferma Medici senza frontiere per quanto riguarda la liberazione dei quattro operatori rapiti nel Darfur intorno alle 19 di mercoledì da un commando armato. Il medico italiano Mauro D’Ascanio, l’infermiera canadese Laura Archer, il coordinatore francese Raphael Meonier ed il guardiano sudanese, tutti volontari presso la sezione belga dell’associazione, sono stati rilasciati poche ore fa e stanno bene.

Il governo del Sudan aveva in poco tempo individuato il posto dove erano stati rinchiusi gli ostaggi ed aveva avviato le trattative per il loro rilascio. Si era vociferato che i sequestratori, oltre ad un milione di dollari, avessero chiesto la revoca del mandato d’arresto, emesso dalla corte dell’Aja, nei confronti del presidente Bashir, circostanza che aveva fatto pensare ad una matrice politica del rapimento.

Fonti di Medici senza frontiere affermano però che non sono stati pagati soldi, né c’era stata alcuna “richiesta di tipo politico”. I quattro ora sono in viaggio verso El Fashir, dove arriveranno tra circa quattro ore.

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso viva soddisfazione per la liberazione. Stessa reazione per il ministro degli Esteri Franco Frattini, da ieri in contatti con le autorità sudanesi per cooperare al fine di ottenere il rilascio degli ostaggi.

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di Nico Falco
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