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"Siamo dimagriti ma stiamo bene", hanno detto

Liberi i tre italiani sequestrati a Natale in Nigeria


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Liberi i tre italiani sequestrati a Natale in Nigeria
09/01/2013, 08:58

PORT HARCOURT (NIGERIA) - Sono stati liberati nella notte i tre marinai italiani che vennero rapiti lo scorso 23 dicembre mentre erano al largo della Nigeria, a bordo del rimorchiatore Asso21. A darne la notizia è stato il Ministro degli Esteri Guido Terzi, che ha aggiunto che i tre marinai stanno bene. 
Emiliano Astarita, il comandante, si è messo in contatto con il padre, dicendo che stanno bene e che sono stati trattati bene, anche se sono dimagriti perchè c'era poco da mangiare. I tre presto verranno trasferiti nella città di Port Harcourt e poi da lì torneranno in Italia.
Non è stato chiarito se sia stato pagato un riscatto nè di che entità possa essere stato. I familiari dei tre marinai italiani sono stati avvisati immediatamente della liberazione dei rispettivi congiunti.
Secondo quanto riferito dal Ministro Terzi, alla liberazione hanno collaborato anche  le autorità nigeriane.

MATTIOLI: "NESSUN RISCATTO" - A bordo della nave di proprietà dell’Augusta Offshore c’erano anche altri due italiani, entrambi vittime del sequestro di persona. Giuseppe D’Alessio, 32enne di Pompei, e Salvatore Mastellone, 39enne di Sant’Agnello. Anche per loro le paure sono finite. “I nostri tre marinai sono liberi e faranno presto rientro in Italia” ha annunciato il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, sottolineando che la liberazione è stata il successo degli uomini e delle donne della Farnesina e di tutti i funzionari delle strutture dello Stato coinvolte.  
Il rimorchiatore Asso21 è la seconda nave della Compagnia Augusta Offshore a essere presa di mira dai pirati. Il 17 marzo del 2011 era toccato al rimorchiatore Asso 22 finire nelle mani di criminali al largo delle coste di tripoli. Anche in quel caso si trattò di sequestro lampo.
“Non è stato pagato alcun riscatto", ha detto l'armatore dell'Asso 21 Mario Mattioli. "I marittimi sono stati rilasciati come ci è stato detto dalla Farnesina, grazie a un intensa attività diplomatica. Non so di richieste da parte dei rapitori, non avendo avuto contatti diretti con loro. L'importante è che i ragazzi sono tornati e che, come mi ha riferito il comandante, sono stati trattati bene".  

 

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di Antonio Rispoli
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