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Dall'inizio della rivolta 500 morti e 4000 feriti

Libia: è massacro, i caccia bombardano i manifestanti

Gheddafi compare in TV per 22 secondi: "Resto a Tripoli"

Libia: è massacro, i caccia bombardano i manifestanti
22/02/2011, 09:02

TRIPOLI (LIBIA) - Ormai Muhammar Gheddafi non si ferma davanti a nulla per tentare di mantenere il proprio dominio sulla Libia. I due aerei che ieri sono andati a La Valletta, dove i quattro piloti hanno chiesto asilo politico, perchè si erano rifiutati di bombardare i manifestanti, non sono stati gli unici che hanno avuto quest'ordine. Altri aerei (pochi in verità, anche se non è possibile stabilire il numero) sono decollati e hanno sganciato bombe nelle strade, causando morti e feriti. Ma non si hanno notizie precise, perchè i contatti con la capitale libica sono completamente interrotti, sia via telefono che via Internet. Anche perchè la Tv di Stato continua a negare che ci siano stati massacri e definisce queste notizie come "menzogne". Tuttavia testimoni oculari hanno detto che a volare sulla capitale libica sono degli F-16. La stranezza è che la Libia non ha questi aerei, che sono prodotti negli Usa. Gli unici paesi che si affacciano sul Mediterraneo che ne dispongono sono i Paesi della Nato ed Israele. Inoltre sono stati usati, per attaccare i manifestanti, anche degli elicotteri Augusta, di fabbricazione italiana ma che l'Italia non ha mai ufficialmente venduto alla Libia.
Ma intanto il Ministro Ignazio La Russa afferma che un C-130 dell'Areonautica Militare è pronto a partire per la Libia, per rimpatriare un primo contingente di 100 italiani. Ma anche qui ci sono stranezze. Infatti, tra i messaggi Twitter fatti uscire dalla Libia, c'è quello di un giornalista inglese che afferma di aver visto un C-130 con le insegne italiane atterrare e far uscire un gruppo di almeno 50 mercenari agli ordioni della LIbia.
La violenza di ciò che avviene in Libia è tale che l'Egitto ha deciso di chiudere le frontiere con il Paese vicino: potranno passare solo persone malate o ferite.
Nel frattempo arriva un bilancio delle vittime, steso dall'International coalition against war criminals, una rete di Ong nata per valutare le vittime nel conflitto tra Israele e palestinesi. Secondo l'Icawc, finora in Libia ci sono stati 519 morti, 3980 feriti e oltre 1500 dispersi, da contare per lo più tra i morti.

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di Antonio Rispoli
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