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La coalizione valuta l’ipotesi di fornire armi agli insorti

Libia, Ajdabiya in festa. La città torna ai ribelli

Al via la tv “Libya Hora”, contro la voce di Gheddafi

Libia, Ajdabiya in festa. La città torna ai ribelli
26/03/2011, 10:03

AJDABIYA - La città libica di Ajdabiya è di nuovo nelle mani degli insorti. Stando alla ricostruzione di alcuni testimoni, le posizioni difensive delle forze di Gheddafi, obiettivo numero uno dei raid militari della coalizione, al momento sarebbero deserte, mentre numerose auto di ribelli hanno iniziato a girare per la città suonando clacson e alzando le mani in alto con il segno “V”, “Vittoria”. Una città in festa, dunque, che oggi per le piazze celebra la libertà dal regime di Muammar Gheddafi. Alcuni manifestanti, infatti, gridano “Dio è grande”, per esprimere la gioia per la liberazione dall’armata verde. A contribuire alla riconquista di Ajdabiya è stato l’intervento della coalizione internazionale, che per la settima notte consecutiva ha condotto raid contro le truppe del colonnello nella zona. L’offensiva degli alleati su Ajdabiya era iniziata ieri: tre violentissime esplosioni, infatti, erano risuonate in giornata nella città, estrema difesa degli insorti libici, lungo la direttrice che conduce alla loro capitale Bengasi, 160 chilometri più a nord. Proprio nella notte i ribelli libici del Consiglio Nazionale Transitorio di Bengasi sono entrati in città dalla parte est, catturando molti soldati delle truppe fedeli al colonnello.
Intanto, mentre la coalizione internazionale impegnata in Libia sta valutando l’ipotesi di fornire armi ai ribelli, vista l’impossibilità di far arretrare le forze governative con i soli attacchi aerei autorizzati dalla risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, sul terreno, motivo di giubilo è anche la novità che vede a totale disposizione dei ribelli una tv via satellite: “Libya Hora”, “Libia libera”. La prima diretta è stata realizzata ieri dal lungomare di Bengasi, durante la preghiera del venerdì. Dopo il sermone dello sheikh Wanise Mabrouk, dallo stesso palco, Abdel Hafiz al Ghogha, portavoce ufficiale del Consiglio Nazionale Transitorio (Cnt) dei ribelli libici, ha dato l’annuncio: “Potremo finalmente informare della nostra rivoluzione anche la gente di Tripoli e Misurata. Gheddafi sta dicendo loro solo bugie”. Un annuncio accolto dall’applauso dei fedeli, circa 10 mila, radunati davanti alla Corte di Bengasi, sede del Cnt. Un canale satellitare, sulla frequenza 11585, messo su dai volontari della ‘Rivoluzione del 17 febbraio’ contro il regime del raìs, con giornalisti, ingegneri, tecnici, che hanno messo a disposizione le loro esperienze gratuitamente.

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di Antonio Formisano
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