Dal mondo / Africa

Commenta Stampa

Ritrovamento armi nucleari: l’Aiea per adesso smentisce

Libia: al-Raheem al-Qeeb è il primo premier del Cnt

A mezzanotte termina la missione “Unified protector

Libia: al-Raheem al-Qeeb è il primo premier del Cnt
31/10/2011, 20:10

TRIPOLI - La missione “è compiuta”, l’intervento della Nato in Libia termina a mezzanotte. E la responsabilità del controllo delle armi passa al Consiglio Nazionale di Transizione. Lo ha riconfermato il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, in visita a sorpresa a Tripoli nel giorno in cui si chiude la missione “Unified protector”, ricordando come gli alleati restano comunque pronti ad aiutare il Cnt “qualora dovesse richiederne l’assistenza”.
A poche ore dal termine della missione Nato in Libia, durata 7 mesi, è stato eletto il nuovo premier del governo provvisorio libico, al posto del dimissionario Mahmoud Jibril: si tratta di Abdul al-Raheem al-Qeeb, ingegnere elettronico, uomo d’affari e studioso, nato a Tripoli. L’uomo, primo eletto a capo del Cnt, dopo la caduta del deposto leader Muammar Gheddafi, è stato scelto al primo round, ottenendo 26 voti su 51 tra 5 candidati in lizza. Al-Qeeb formerà nei prossimi giorni un esecutivo provvisorio che guiderà la Libia fino alle elezioni politiche, entro 8 mesi, periodo nel quale sarà preparata una costituzione. Jibril, dal canto suo, ha mantenuto la promessa fatta appena assunto l’incarico di premier del Cnt, di dimettersi non appena la Libia fosse stata liberata.
Intanto, la notizia fatta circolare dalle autorità libiche nelle ultime ore, riguardante il ritrovamento di armi nucleari in Libia, è stata smentita per il momento dall’Aiea (Agenzia atomica internazionale): la stessa, infatti, ha fatto sapere di non essere a conoscenza di alcuna scoperta di materiali nucleari in Libia. La notizia era stata data ieri dal premier dimissionario del Cnt, Mahmud Jibril, che l’aveva annunciato alla tv Al Arabiya, aggiungendo che l’Aiea avrebbe dato l’annuncio presto. Oggi, invece, Jibril, secondo quanto riferisce il quotidiano inglese Telegraph online, ha parlato di presenza di armi chimiche in Libia, precisando che alla fine della settimana sarebbero arrivati ispettori internazionali. Nessuna conferma internazionale, tuttavia, è giunta al riguardo.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©