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G8: su Gheddafi Mosca cambia idea

Libia: anche per la Russia il rais “deve andarsene”

Il regime ha collocato delle mine attorno a Misurata

Libia: anche per la Russia il rais “deve andarsene”
27/05/2011, 16:05

Muammar Gheddafi ha perso ogni legittimità. Benché nella notte siano proseguiti i raid della Nato sulla città di Tripoli, a Deauville, nel corso del G8, si fortifica la convinzione che il rais debba lasciare il potere, se necessario con la mediazione russa. Per i Grandi radunati in occasione del G8, infatti, il rais libico “deve andarsene”. Il diktat è contenuto nella bozza finale del documento del summit e nello stesso testo in alcuni passaggi si può leggere: “È chiaro che Gheddafi e il suo regime continuano a commettere gravi crimini contro il popolo libico” e poi “Gheddafi deve andarsene: i libici hanno diritto a un futuro democratico”.
Nulla di nuovo, quindi, se non il cambiamento di rotta della Russia. Anche per Mosca, infatti, ora il rais è “ormai privo di legittimità” e “bisogna aiutarlo ad andare via”. La Russia è dunque pronta a mediare per un’uscita di scena del colonnello, dice il viceministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov, sottolineando invece che la situazione in Siria è “radicalmente differente”. A quanto pare nelle ultime settimane la diplomazia di Mosca si è accorta che il Consiglio Nazionale di Transizione (Cnt) libico è diventato il vero interlocutore politico: si tratta di un sostanziale cambio di visione, dopo l’astensione della stessa Russia nella votazione della Risoluzione 1973 e le dure critiche alla Nato, accusata di muoversi fuori dal mandato dell’Onu.
Sul terreno, il comandante in capo della missione della Nato in Libia, generale Charles Bouchard, ha rivelato che le forze governative libiche hanno posato delle mine attorno alla città di Misurata, in mano ai ribelli e sotto assedio da mesi: “Abbiamo ricevuto questa mattina un rapporto su un campo minato posato intorno a Misurata, il cui obbiettivo è impedire alla popolazione di uscire dalla citt” ha spiegato Bouchard in conferenza stampa, sottolineando come la Nato non abbia dispiegato truppe terrestri in grado di procedere allo sminamento.

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di Antonio Formisano
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