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Imprigionato l'avvocato che ha difeso i diritti dei migranti

Libia, arrestato Jumaa Attiga


Libia, arrestato Jumaa Attiga
12/02/2009, 09:02

La polizia libica ha arrestato Jumaa Attiga, l’avvocato che aveva denunciato le condizioni terribili nelle quali sono tenuti i migranti in Libia .

Le organizzazioni internazionali per i diritti umani hanno espresso perplessità  sull’arresto e profonda preoccupazione per le attuali condizioni di imprigionamento di una delle personalità più attive della società civile libica, da anni impegnato in una campagna contro la tortura nelle carceri e per la promozione dei diritti umani.

Ricordiamo che, in base all'art. 6 del Trattato di amicizia tra Italia e Libia, di prossima ratifica da parte del Parlamento italiano, i due Paesi devono agire conformemente non soltanto alle proprie rispettive legislazioni, ma anche agli obiettivi e ai principi della Carta delle Nazioni Unite e della Dichiarazione universale dei Diritti dell'uomo.

In assenza di precise garanzie sulla sorte dell’interessato, la parte libica contravverrebbe agli impegni previsti nel trattato. Questo giustificherebbe una richiesta da parte italiana di convocazione, ai sensi dell'art. 14, comma 2, lett. b del trattato stesso, di una riunione straordinaria del Comitato dei Seguiti per un esame approfondito e al fine di trovare una soluzione soddisfacente del caso.

Attiga lasciò la Libia alla fine degli anni Settanta, durante la persecuzione degli oppositori del regime. Quando il colonnello Gheddafi invitò gli esuli a rientrare in patria senza temere arresti, Attiga fu uno dei primi a farlo. Era il 1988. Tre anni dopo, nel 1991, finì in carcere con l’accusa di aver partecipato all’uccisione dell’ambasciatore libico a Roma nel 1984. Dopo pochi mesi tuttavia il tribunale lo assolse da ogni accusa. Lo scorso 31 gennaio 2009 è arrivato il secondo arresto con la stessa accusa: l’omicidio dell’ambasciatore libico a Roma. Un caso che si riapre a 25 anni di distanza dai fatti e a 18 anni dalla sentenza che lo aveva dichiarato innocente.
Attiga ha 60 anni e soffre di diabete. La sua salute potrebbe essere messa a dura prova da questa detenzione, anche se le autorità hanno assicurato che è in buone condizioni e che al momento non è stato torturato.

 

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di Serena Grassia
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