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Frattini smentisce, ma l'Ue conferma anche se tranquillizza

Libia: chiuso l'afflusso di gas, Gheddafi stasera in TV

Ben 10 città sono in mano agli insorti

Libia: chiuso l'afflusso di gas, Gheddafi stasera in TV
22/02/2011, 16:02

TRIPOLI (LIBIA) - Continuano i raid aerei in Libia, contro i manifestanti. Lo conferma Al Jazeera, che ha parlato di aerei ed elicotteri che sparano sui civili, mentre da terra soldati mercenari fanno lo stesso, usando anche carri armati. Solo ad Al Bayda, una città costiera, ci sono state 26 vittime.
Ma la notizia più importante è che i manifestanti hanno chiuso i terminali petroliferi e del gas verso l'Europa. L'avevano annunciato questa mattina, e l'hanno fatto. SIcchè il gasdotto Greenstream ora trasporta meno dei 25 milioni di metri cubi al giorno, che sono la sua portata normale. La notizia poi è stata confermata anche da una portavoce della Commissione Ue, che però ha anche rassicurato che per l'Italia non ci saranno problemi.
Invece Frattini ha smentito che ci siano stati cali nell'invio di gas dalla Libia. Così come una nota di Palazzo Chigi è stato smentito la presenza di unità militari italiane in Libia, definendo "totalmente false, provocatorie e prive di fondamento le voci riguardo presunti aiuti italiani militari o sotto qualsiasi altra forma nelle azioni contro i manifestanti e a danno dei civili".
Intanto l'International federation for human rights ha fatto sapere che risultano almeno 10 le città in mano agli insorti, tra cui Bengasi, Sirte, Torbruk, Misrata, Khoms, Tarhounah, Zenten, Al Zawiya e Zouara. Ed ormai la violenza è tale che i Paesi europei stanno allestendo ponti aerei per l'evacuazione dei concittadini. L'Alitalia, ad esempio, ha messo a disposizione un Boening 777 da 280 posti per un volo speciale giornaliero che si affianca ai due collegamenti ordinari già previsti da Roma. Dovrebbe essere utilizzato anche un C-130 dell'areionautica militare, capace di trasportare 100 persone alla volta. Non atterrerà però a Bengasi, come inizialmente previsto, in quanto l'aeroporto è stato bombardato, ma in un altro aeroporto che La Russa non ha voluto indicare. Ma anche la Francia e la Russia hanno dato l'ordine di evacuazione.
Intanto si è dimesso l'ambasciatore libico negli Usa, Ali Ajuali, spiegando poi i motivi della sua scelta al canale ABC: "Mi dimetto dal servire l'attuale regime dittatoriale, ma non mi dimetterò mai dal servire il nostro popolo finché la sua voce non raggiungerà il mondo intero, finché i suoi obiettivi non saranno raggiunti".

AGGIORNAMENTO ORE 16,05

Il condotto Greenstream, che fornisce l'Europa di gas libico, è ormai senza pressione. CIoè i macchinari che dalla Libia spingono il gas nel condotto sono stati spenti. Infatti l'Eni ha comunicato che, per motivi di sicurezza, il condotto verrà completamente svuotato. In ogni caso, non ci sono allarmi immediati: sia per l'ormai avanzato inverno in corso (il freddo dovrebbe andare via in poche settimane, in special modo al sud), sia per la presenza di buone riserve, non ci saranno problemi di approvvigionamento nel breve termine.
La novità più importante però l'ha annunciata la TV di Stato libica: Muhammar Gheddafi parlerà questa sera alla TV. Secondo le anticipazioni dette dalla TV satellitare Al Arabiya, Gheddafi annuncerà importanti riforme, in particolare concedendo l'autonomia delle province da cui è partita la ribellione in corso. Il leader libico parlerà dalla sua casa di Bab al-Azizia, a Tripoli, la stessa che neglio anni '80 venne bombardata dagli americani.
Intanto sale sempre di più il conto dei morti. Anche se molti blogger hanno smentito i bombardamenti di Tripoli, considerata solo come una specie di avvertimento alle altre città, i morti sono ormai oltre le 1000 unità. I feriti invece sono più di 5000

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di Antonio Rispoli
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