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Intanto l’Onu approva la fine del suo mandato

Libia, Cnt: “Gli uccisori di Gheddafi saranno processati”


Libia, Cnt: “Gli uccisori di Gheddafi saranno processati”
28/10/2011, 10:10

BENGASI – Gli assassini di Muammar Gheddafi saranno ricercati, giudicati e avranno “un processo equo”: lo conferma il Cnt (Consiglio Nazionale di Transizione in Libia). Tale garanzia fa seguito alle polemiche sollevate dalla comunità internazionale: la stessa, infatti, nei giorni scorsi aveva espresso forti dubbi ed esercitato pressioni, affinchè si facesse chiarezza sulla morte dell’ex rais, la cui violenza e la cui massmedializzazione hanno provocato sdegno.
Restano ancora poco chiare, infatti, le dinamiche della morte di Gheddafi. Per il momento ci si attiene alla circolazione di diversi video in internet (che hanno fatto il giro del mondo dalla loro comparsa), mentre il numero due dell’ambasciata di Tripoli all’Onu, Ibrahim Dabbash, torna a ribadire quella che per il momento resta la versione ufficiale delle autorità libiche: Gheddafi sarebbe morto non per mano dei ribelli, ma a causa delle ferite riportate prima della cattura, nel corso dello scontro a fuoco tra lealisti e rivoluzionari. Il rais sarebbe quindi spirato durante il trasferimento all’ospedale.
Intanto, il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato all’unanimità la fine del mandato per l’intervento militare in Libia. I 15 membri hanno stabilito che alla mezzanotte di lunedì prossimo, 31 ottobre, scadrà l’autorizzazione per l’imposizione di una “No Fly Zone” e per azioni miranti a proteggere i civili nel Paese nordafricano. Il mandato era stato approvato a marzo con le risoluzioni 1970 e 1973. A nulla sembra essere servita la richiesta avanzata dal Cnt di una proroga di due mesi, alla luce della minaccia che i lealisti nei Paesi vicini ancora rappresenterebbero per le fragili istituzioni della nuova Libia.

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di Antonio Formisano
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