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Il trasferimento dovrebbe avvenire entro due giorni

Libia: comando alla Nato, base delle operazioni a Napoli

La Farnesina soddisfatta:"Ottimo risultato"

Libia: comando alla Nato, base delle operazioni a Napoli
24/03/2011, 23:03

BRUXELLES - Alla fine, a quanto sembra, il braccio di ferro tra Francia e Italia è stato vinto dal nostro paese: la conferma del passaggio del comando delle operazioni alla Nato è difatti arrivata circa un'ora fa ed è stata diffusa anche dal sito del quotidiano "La Stampa".
Il trasferimento dovrebbe esserci entro il prossimo lunedì e vedere proprio la città di Napoli adibita a base delle operazioni. A tal proposito, Il ministro turco Akhmed Davotoglu, ha precisato che il traguardo è stato raggiunto dopo una settimana di tortuose trattative tra Gran Bretagna, Usa e Francia e che il passaggio di testimone sarà ultimato nel giro di due-tre giorni. La scelta è stata presa al termine di una videoconferenza tenutasi tra il segretario di stato americano Hillary Clinton, il ministro degli esteri francese Alain Juppè, il ministro degli esteri della Gran Bretagna William Hague e lo stesso Davotoglu.
Appena venuta a conoscenza della notizia, la Fernesina ha commentato entusiasticamente il risultato ottenuto e, attraverso il suo portavoce Maurizio Massari, ha spiegatoo:"Si tratta di un’intesa politica che va nella direzione di quello che aveva chiesto l’Italia". Eppure, da quanto risulta evidente, il ministro Franco Frattini non ha partecipato in prima persona all'incontro decisivo tra gli altri ministri degli esteri.
Tra l'altro, negli ultimi giorni, la Francia era rimasta praticamente l'unica a voler insistere sulla necessità che la guida poliica di tutte le operazioni restasse in mano alla coalizione. Sempre il governo di Parigi, comunque, continua a premere per l'utilizzo massiccio di raid aerei contro lo stato di Gheddafi. Al momento si sta anche discutendo una proposta che vorrebbe affidare agli stati favorevoli alle incursioni aeree l'onere da far rispettare una no-fly zone allargata (definita "no-fly zone plus"). Per tutti gli altri pesi meno interventisti, invece, l'impegno sarebbe limitato ad operazioni di controllo sulla no-fly zone già delimitata.

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di Germano Milite
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