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Cinque leader africani a colloquio con il rais per un’intesa

Libia, contrattacco governativo ad Ajadabya

Evacuato l’ospedale della città. I ribelli in fuga

Libia, contrattacco governativo ad Ajadabya
09/04/2011, 13:04

AJADABYA - Le forze di Muammar Gheddafi in mattinata sono tornate ad attaccare Ajadabya, linea di difesa degli insorti lungo la direttrice che porta verso la loro capitale: Bengasi. Stando a quanto viene riportato da diverse fonti giornalistiche, le truppe fedeli al rais hanno iniziato a bombardare, praticamente a tappeto, la periferia ovest della città e i suoi ingressi, prendendo di mira i ribelli in ritirata. Pare si sia trattato di una vera e propria controffensiva, dopo che gli stessi rivoltosi, poche ore prima, erano avanzati verso Marsa el-Brega, altra località strategica. Ai giornalisti stranieri è stato dato il permesso di seguire le truppe fino a metà strada tra Ajadabya e Brega: era da tre giorni che a nessun estraneo era più stato permesso di spingersi così in là. Ma improvvisamente si è verificato un rovesciamento di fronte, che per gli insorti rappresenta un duro colpo sul piano militare: il contrattacco governativo è diventato così intenso che i capi dei ribelli hanno ordinato l’evacuazione dell’unico ospedale di Ajadabya, troppo vicino al teatro dei combattimenti. Dozzine di auto e veicoli militari sono stati visti andare verso Ajdabiya, roccaforte ribelle di Bengasi, usando entrambe le carreggiate della strada principale. Cannoni antiaerei e lanciarazzi sono stati visti in una posizione difensiva lungo l’autostrada per coprire la ritirata. Questi attacchi da parte dei lealisti del colonnello, a quanto pare, hanno messo in fuga i ribelli e anche quei pochi gruppi familiari non coinvolti nelle ostilità hanno iniziato a lasciare la città.
Intanto, sono cinque i leader africani a colloquio con il leader libico Muammar Gheddafi per raggiungere un’intesa sul cessate il fuoco. La delegazione africana in Libia sarà guidata dal presidente sudafricano, Jacob Zuma, e da quelli di Congo, Mali, Mauritania e Uganda. Come ha spiegato il ministero degli Esteri sudafricano, “ho avuto il permesso della Nato di entrare in Libia e incontrare a Tripoli il leader Muammar Gheddafi”. I rappresentanti dell’Unione africana, inoltre, incontreranno il Consiglio nazionale transitorio a Bengasi il 10 e l’11 aprile. Entrambi gli incontri saranno volti a raggiungere un’immediata attuazione del cessate il fuoco e l’avvio di un dialogo politico tra le due parti.

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di Antonio Formisano
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