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Intanto gli scontri continuano violenti a Bani Walid e Sirte

Libia: da inizio rivolta 20.000 morti e altrettanti feriti

Il Cnt ne è certo: "Gheddafi e il figlio sono a Bani Walid"

Libia: da inizio rivolta 20.000 morti e altrettanti feriti
19/09/2011, 17:09

GINEVRA – 20.000 morti, altrettanti feriti e migliaia di dispersi: sarebbero questi i numeri delle vittime in Libia dall’inizio della rivolta contro Muammar Gheddafi ad oggi. A comunicarli è stato il ministro della Giustizia del Consiglio Nazionale Transitorio libico, Mohamed Al Alagi, che per la prima volta, dinanzi al Consiglio dei Diritti Umani Onu, è intervenuto ufficialmente in qualità di prima autorità del Cnt. Questo passaggio, vale la pena ricordarlo, arriva dopo un altro di grande importanza: il riconoscimento ufficiale, venerdì scorso, del Cnt da Parte del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.
Intanto, proprio nel giorno in cui viene reso pubblico l’altalenante bilancio delle vittime libiche, si continua a combattere. Violenti combattimenti, infatti, sono in corso a Bani Walid, dove il Cnt è “certo” che si nascondano sia Seif al Islam che Muammar Gheddafi, mentre è ancora stallo a Sirte, città natale del rais, dove si ritiene si nasconda invece Mutassin Gheddafi. Secondo fonti del Cnt, la liberazione di Bani Walid, una delle principali roccaforti ancora fedele al colonnello, è ormai “un caso risolto e la liberazione definitiva dovrebbe avvenire nei prossimi giorni”. A Sirte, invece, le truppe del Cnt hanno dato tempo ai civili perché abbandonino la città, prima di lanciare l’assalto finale.
Nel frattempo, inoltre, pare non abbia trovato riscontro ufficiale, almeno finora, la notizia che i lealisti avrebbero catturato 17 mercenari stranieri, tra cui anche uomini di nazionalità francese e inglese, mentre sembra essere confermata, sul fronte internazionale, la notizia circolata nelle ultime ore, secondo la quale l’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (Opec) si appresterebbe a riconoscere il Cnt come legittimo rappresentante della Libia.

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di Antonio Formisano
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