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Il regime libico ha inviato una lettera alla Spagna

Libia: da Tripoli la proposta per il cessate il fuoco

“Amnistia e definizione di una nuova Costituzione”

Libia: da Tripoli la proposta per il cessate il fuoco
26/05/2011, 16:05

TRIPOLI – Da una parte il G8 lavora sulla messa a punto di una soluzione politica che possa porre fine alla crisi libica e invita per questo Muammar Gheddafi a deporre le armi, dall’altra, invece, l’Unione Africana si rivolge alla Nato per chiedere uno stop definitivo dei bombardamenti sul territorio libico. Nel mezzo, da Tripoli arriva una proposta per il cessate il fuoco.
Il governo spagnolo, infatti, ha confermato di aver ricevuto una lettera dal governo libico: e così, mentre l’Onu e gli Usa passano in rassegna l’ipotesi dell’invio di caschi blu in Libia, Tripoli, stando a quanto riferito da un portavoce del governo spagnolo, sarebbe intenzionata “a raggiungere un accordo tra le parti”, con una conseguente fine della guerra. Tale notizia arriva come conferma a ciò che il quotidiano britannico ‘The Indipendent’ aveva riferito: ovvero che il capo del governo libico si apprestava a inviare un messaggio ai leader internazionali, nel quale si proponeva un cessate il fuoco immediato sotto controllo delle Nazioni Unite. Emittente della missiva indirizzata alla Spagna sarebbe il premier del regime libico, Al-Baghdadi Ali Al-Mahmoudi, mentre il contenuto, stando a quanto riportato dal portavoce del presidente Jose Luis Rodriguez Zapatero, propone colloqui senza condizioni con l’opposizione, un’amnistia per entrambi le parti in conflitto e la definizione di una nuova Costituzione. Non viene fatto, però alcun tipo di riferimento al rais, Muammar Gheddafi, e al suo ruolo nel futuro del Paese. Al riguardo la Spagna si è detta favorevole che ci sia una tregua in Libia, ma per attuarla, ha scondito il portavoce del governo spagnolo, “devono essere soddisfatte diverse condizioni e circostanze politiche”.
Intanto, continuano i bombardamenti della Nato. Secondo quanto riferito dall’Agence France Presse, la scorsa notte si sarebbero udite quattro distinte esplosioni a Tripoli, sulla quale negli ultimi due giorni si sono intensificati i raid dell’Alleanza. Bombe sono cadute anche su Nalut, 230 chilometri a sudovest della capitale, nei pressi del confine con la Tunisia, dove nei giorni scorsi si sono svolti pesanti combattimenti tra le truppe del colonnello e le forze ribelli.

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di Antonio Formisano
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