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Gli insorti avrebbero preso il controllo dell’aeroporto

Libia: doppio attacco finale dei ribelli a Sirte e Bani Walid

Si combatte dalle prime ore dell’alba. Diversi i feriti

Libia: doppio attacco finale dei ribelli a Sirte e Bani Walid
16/09/2011, 15:09

TRIPOLI – Nuova giornata di forti combattimenti in Libia. All’indomani della storica visita di Nicolas Sarkozy e David Cameron, e nel giorno di visita del premier turco a Tripoli, i ribelli hanno deciso di sferrare un doppi attacco finale alle città di Sirte e Bani Walid, due importanti roccaforti del colonnello, dove in queste ore si stanno registrando duri scontri a fuoco. La prima, città natale di Muammar Gheddafi, è a 300 chilometri a est di Tripoli; la seconda, invece, a 170 chilometri a sud della capitale. Proprio su queste due città centinaia di combattenti del Consiglio Nazionale di Transizione, a bordo di camion, carri armati e pick up armati di mitragliatrici, sono in azione da diverse ore.
Secondo al Jazira, le forze degli insorti del Cnt sarebbero riuscite a strappare ai lealisti il controllo dell’aeroporto di Sirte. Secondo un corrispondente della Reuters, invece, i ribelli in queste ore, sarebbero riusciti ad entrare a Bani Walid. Come spesso avviene in questi casi, le notizie che giungono sono abbastanza disordinate: all’alba, a quanto pare, una lunga colonna di veicoli armati, con alla guida gli insorti, si sarebbe messa in marcia verso la città, con l’ordine di entrare da più punti: lungo la strada però il convoglio, così come era successo ieri ai combattenti in viaggio da Misurata a Sirte, è stato duramente attaccato dai lealisti. Sempre all’alba, inoltre, le testimonianze parlano di cinque razzi lanciati dalle forze di Gheddafi che hanno colpito una fabbrica utilizzata come ospedale da campo, ma i medici sul posto hanno detto che fortunatamente non ci sono state vittime, né feriti.
A Sirte la battaglia tra lealisti e ribelli è in corso già da ieri e le sacche di resistenza dei fedelissimi di Gheddafi sono ancora molto attive, tanto che i ribelli hanno comunicato di aver perso undici uomini nelle ultime ore, mentre 34 combattenti sono rimasti feriti. Da Hassan, circa 60 km a ovest, sono partite dozzine di pick-up equipaggiati con cannoni anti-aerei: fonti militari informano che diverse brigate sono a 20 chilometri a sud di Sirte, nei villaggi di Jaraf e Egbeba. Intanto il portavoce di Gheddafi, Moussa Ibrahim, ha definito la visita di Sarkzoy e Cameron “il segnale dell’inizio di un progetto di colonizzazione” della Libia per garantirsi il suo petrolio, mentre c’è trepida attesa per quelle che saranno le parole che il premier turco, in queste ore in visita a Tripoli, spenderà sulla crisi che sta sconvolgendo il territorio libico.

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di Antonio Formisano
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