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No alla fornitura di armi pesanti

Libia, Frattini: "Strumenti di autodifesa ai ribelli"

Il Ministro degli Esteri a margine del vertice di Berlino

Libia, Frattini: 'Strumenti di autodifesa ai ribelli'
14/04/2011, 18:04

Ottanta missili e ventitre civili morti. Questo il bilancio delle operazioni condotte dai leali di Gheddafi contro Misurata. Intanto a Berlino è in corso l’incontro dei ministri degli Esteri. A margine  del vertice, Franco Frattini, Ministro degli Esteri italiano ha dichiarato: “'Non abbiamo mai parlato in realtà di armi, ma solo di strumenti di autodifesa. Se occorre dare un apparato radio per intercettare o disturbare comunicazioni radio del regime che sta pianificando un attacco, questo e' uno strumento di autodifesa ma non e' un'arma”. Frattini esclude la fornitura di qualsiasi arma pesante, ritenendo che l’uscita di scena di Gheddafi è possibile solo con una forte insistenza politica, dove l’unità della comunità internazionale avrà un ruolo cruciale. Il titolare  della Farnesina si è espresso anche sugli episodi di Misurata: “Ci sono stati 250 morti civili nelle ultime due settimane ed è stato bombardato un ospedale pediatrico. Ci sono fra i 20 e i 24 mila sfollati che dalla periferia stanno scappando verso il centro della città sotto assedio. C’è la necessità di compiere azioni per intervento umanitario. Esiste un problema gravissimo di aree intorno a Misurata completamente minate dalle truppe di Gheddafi che al momento del ritiro seminano dietro di loro le mine”.

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di Maria Grazia Romano
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