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Sequestrato il ministro dell'Interno passato ai rivoltosi

Libia: Gheddafi ordina di far esplodere gli oleodotti

I cittadini statunitensi hanno cominciato l'evacuazione

Libia: Gheddafi ordina di far esplodere gli oleodotti
23/02/2011, 10:02

TRIPOLI (LIBIA) - Il discorso di ieri del leader libico Muhammar Gheddafi non è servito a diminuire la rivolta in Libia. Anzi, nella notte le unità dell'esercito di stanza nella zona di Jabal al-Akhdar, in Cirenaica, si sono schierate dalla parte dei rivoltosi, aggravando ulteriormente la situazione. Tanto che, secondo il Time, Gheddafi avrebbe dato ordine all'esercito di far esplodere gli oleodotti presenti nel Paese, per lanciare un messaggio ai suoi antagonisti: o me o il caos.
Ma le truppe fedeli al rais avrebbero ottenuto un importante risultato: il Ministro dell'Interno
Abdel Fattah Yunis - che ieri era stato dichiarato morto da Gheddafi e che invece aveva annunciato di essere passato ai rivoltosi - sarebbe stato rapito. L'ha comunicato ad Al Jazeera il direttore del giornale Gulf News, specificando che il rapimento è stato effettuato a Bengasi.
Nel frattempo aumentano le voci, alimentate anche da Wikileaks, di liti tra i figli del dittatore libico, per cercare di impossessarsi della massima parte possibile delle ricchezze del padre. Infatti 42 anni di dittatura non sono passati inutilmente: Gheddafi ha investito molte ricchezze un po' ovunque nel mondo, creando un vero impero economico, che ora fa gola a tutti i sette figli del rais.
Intanto è iniziata l'evacuazione del centinaio di statunitensi presenti sul territorio libico. Ormai essere stranieri in territorio libico è di per se stesso una situazione pericolosa; per questo tutti i Paesi stanno facendo evacuare i propri cittadini.

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di Antonio Rispoli
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