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Nuovo messaggio audio del colonnello “agguerrito”

Libia, Gheddafi: “Sono nella mia terra, con il mio popolo”

Negli arsenali dell’ex rais mancano 20.000 missili antiaerei

Libia, Gheddafi: “Sono nella mia terra, con il mio popolo”
27/09/2011, 16:09

TRIPOLI - “Dicono che Gheddafi si trovi in Venezuela e poi in Niger, ma questi servi non sanno che io sono tra il mio popolo e vivranno giorni che non hanno mai vissuto per la nostra tenacia”: a parlare è lo stesso colonnello che torna a farsi vivo in un nuovo messaggio audio diffuso dalla radio di Bani Walid, città libica ancora in mano ai fedeli del passato regime. le parole dell’ex rais sembrano avere un unico obiettivo: dare coraggio alla popolazione, da settimane sotto assedio dei ribelli.
Secondo quanto riferisce la tv libica vicina a Gheddafi “al-Libiya”, che ha mostrato una trascrizione del messaggio audio del colonnello, nel suo discorso l'ex leader di Tripoli avrebbe affermato che “ogni martire libico è morto per dire no al colonialismo dei francesi e dei britannici che vogliono il petrolio. Noi invece siamo in attesa del martirio”.
E a conferma che le minacce di Gheddafi sono da prender sul serio è la stessa Nato: la situazione in Libia “resta fluida e le minacce alla popolazione civile persistono”, per questa ragione il lavoro della Nato “non è ancora concluso”, ha sottolineato al riguardo la portavoce dell’Alleanza Atlantica, Oana Lungescu, in un briefing a Bruxelles, ribadendo che la Nato “continuerà a proteggere i civili e la missione proseguirà finché sarà necessario,ma terminerà al più presto possibile”.
Intanto il peggiore incubo delle cancellerie di tutto il mondo, innescato dalla caduta del regime di Muamamr Gheddafi, si è realizzato: negli arsenali del colonnello mancano all’appello 20.000 missili portatili anti-aerei . Si tratta di armi che in mano a terroristi determinati rappresentano una minaccia a tutti i velivoli commerciali. È quanto riporta il sito web della Abc citando fonti di intelligence Usa. I missili, lunghi poco meno di due metri, pesano meno di 25 kg e possono essere imbracciati sulla spalla. La loro gittata è di circa 4 km. Una volta lanciati in direzione di un aereo seguono la scia di calore dei reattori, fino a colpire il velivolo e distruggerlo.

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di Antonio Formisano
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