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Il raìs avvistato con un carico d'oro sul confine

Libia: "Gheddafi sta bene e prepara l'offensiva militare"


Libia: 'Gheddafi sta bene e prepara l'offensiva militare'
07/09/2011, 09:09

Duecento tra auto e furgoni avvistati al confine meridionale della Libia. Mezzi come portavalori, carichi di oro ed altri preziosi nelle disponibilità del raìs. Sta bene, il colonnello Muhammar Gheddafi. Gode di ottima salute ed è pronto a riorganizzare le forze militari per dare l’ultimo, disperato assalto ai ribelli. Il suo oro potrebbe armare le mani dei lealisti che sono rimasti fedeli al vecchio regime. A sostenrlo è il portavoce del rais in un'intervista all'emittente al-Rai, nella quale smentisce la fuga in Niger: "Il nostro leader non sarà preso da quei gruppi di rabbiosi". Tesi che verrebbe confermata all'ANSA da una fonte militare dei ribelli che chiede l'anonimato. "Gheddafi è ancora in Libia, si nasconde nel sud, desertico e in gran parte inaccessibile", dice la fonte. "I  convogli che avrebbero passato il confine trasportano sicuramente oro e pietre preziose. Con questo tesoro il rais pensa di poter organizzare un esercito di mercenari, del Ciad come del Mali, per poter lanciare una controffensiva. Abbiamo sempre detto che è pazzo", aggiunge l'ufficiale di alto rango. "E' noto a tutti che prima della caduta di Tripoli Gheddafi ha fatto ritirare banconote con cui ha comprato oro, diamanti, preziosi e obbligazioni", spiega ancora la fonte. "Ci sono poi gli interessi economici che ha nei Paesi occidentali, Italia compresa, temiamo abbia messo in piedi società di facciata per continuare a gestire queste enormi somme. La guerrà finirà quando lo prenderemo".
Intanto serviranno almeno altre 48 ore prima che i ribelli prendano Bani Walid.  "Stiamo ancora negoziando sulla sorte dei responsabili del regime nascosti a Bani Walid che si sono macchiati le mani di sangue", dice un comandante militare. "Ci vorranno altri due-tre giorni prima del nostro ingresso in città: non vogliamo spargimenti di sangue, anche se è vero che i cecchini piazzati sui terrazzi hanno
aperto il fuoco sulla nostra delegazione". La fonte conferma che "sicuramente non entreranno in città i Thuwar (rivoluzionari ndr) di Misurata. Ci sono ragioni politiche importanti, e non vogliamo che la gente di Bani Walid pensi che la città venga occupata".

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di Davide Gambardella
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