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Notizia reale o nuova supposizione infondata?

Libia: Gheddafi sta preparando la fuga?

Colloqui tra ribelli e opposizione clandestina

Libia: Gheddafi sta preparando la fuga?
24/06/2011, 09:06

TRIPOLI – Nel vortice di notizie che quotidianamente giungono sulla delicata questione in Libia, oggi vi è quella riguardante una possibile fuga di Muammar Gheddafi. Stando a quanto riporta il sito web del quotidiano “The Wall Street Journal”, il leader libico starebbe seriamente prendendo in considerazione l’ipotesi di lasciare Tripoli, per rifugiarsi in un’altra località più sicura.
Tale notizia, in pieno contrasto con i ripetuti messaggi del colonnello, volti a dimostrare la sua forza e la sua perseveranza nella lotta, non ha riscontrato per il momento nessuna conferma ufficiale, eppure sembra fare il giro del mondo. A supporto della tesi del quotidiano “The Wall Street Journal” vi sarebbero le ultime informazioni raccolte dai servizi di Intelligence Usa, secondo le quali il rais non si sentirebbe più sicuro nella capitale libica a causa dell’escalation dei raid aerei della Nato e dei progressi compiuti sul terreno dai ribelli. Ad avvalorare tale ipotesi sono anche le parole dell’ex ambasciatore libico all’Onu, Abdurrahman M. Shalgam, per il quale il rais, dinanzi alla consapevolezza di non poter più governare la Libia, “sta cercando soldi e si sta preparando a lasciare il Paese entro due o tre settimane”. Sempre secondo il diplomatico, qualora dovesse cadere, Gheddafi potrebbe fare come Saddam Hussein in Kuwait: incendiare i pozzi di petrolio a sud di Tripoli e fare strage nella capitale. Per gli Usa, invece, è da escludere la possibilità che Gheddafi lasci la Libia: al massimo il rais potrebbe valutare l’ipotesi di un allontanamento.
Che sia tratti di una notizia priva di reali fondamenta o basata su supposizioni certe, sta di fatto che nessuno intende sbilanciarsi sui tempi, qualora il tutto dovesse essere confermato, di una possibile uscita di scena del rais da Tripoli. Tra l’altro, al di là di quello che in queste ore si sta dicendo, non vi è nessuna indicazione del diretto interessato.

15 MILA MORTI DA INIZIO RIVOLUZIONE
Sembra essere ufficiale: le forze fedeli a Muammar Ghaddafi hanno ucciso più di 15 mila libici e hanno arrestato 30 mila persone dall’inizio della rivoluzione il 17 febbraio scorso. È quanto rivelano alcuni degli ex ufficiali libici fuggiti nei giorni scorsi in Tunisia all’agenzia di stampa “Tap”. In particolare la rivelazione viene da uno dei 19 ufficiali dell’esercito e della polizia che ieri sono giunti via mare in Tunisia. Uno di questi ufficiali ha infatti affermato al suo arrivo che “il numero dei morti supera i 15 mila, mentre i detenuti sono circa 30 mila. Per questo chiediamo alla comunità internazionale di fare presto e eliminare Gheddafi, perchè ogni giorno si registrano nuove vittime”. L’ufficiale ha inoltre spiegato di aver “scelto la fuga non per il timore di morire, ma per non uccidere altri libici”.

I RIBELLI A COLLOQUIO CON L’OPPOSIZIONE CLANDESTINA
Secondo quanto riferisce il sito web della Bbc, i ribelli libici di Bengasi sono impegnati in “colloqui segreti” con un network clandestino di oppositori a Tripoli. Un membro del Consiglio nazionale di transizione (Cnt) di Bengasi, l’organo rappresentativo della ribellione anti-Gheddafi, ha detto all’emittente britannica che sono in corso i contatti con gli oppositori nella capitale per preparare la caduta del regime. I colloqui si starebbero svolgendo attraverso Skype e telefoni satellitari.

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di Antonio Formisano
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