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Nuovo messaggio del rais, questa volta via telefono

Libia: Gheddafi torna a minacciare l’Europa

“Vi invaderemo come le cavallette o le api”

Libia: Gheddafi torna a minacciare l’Europa
02/07/2011, 11:07

TRIPOLI – Per la prima volta, dopo il mandato di cattura spiccato nei suoi confronti dalla Corte penale internazionale (Cpi), Muammar Gheddafi è tornato a parlare pubblicamente alla folla. Questa volta lo ha fatto telefonicamente e ha minacciato di attaccare l’Europa e la Nato, qualora questa non dovesse fermare i suoi continui raid aerei in Libia.
“Vi avvertiamo, ritiratevi prima di dover fronteggiare una catastrofe. Lasciate a terra i vostri aerei e avviate discussioni con il popolo libico”: sono state queste le parole del rais, diffuse nel tardo pomeriggio di ieri in via telefonica dagli altoparlanti della città libica. La minaccia di Gheddafi è quella di rispondere quanto prima ai raid Nato con la stessa moneta e quella di attaccare l’Europa, invadendola “come le cavallette o le api”: “Se lo decidiamo, possiamo portare lo scontro anche in Europa”, attaccando le vostre case, “i vostri uffici e le vostre famiglie, che diventerebbero degli obiettivi militari legittimi”, ha tuonato il rais, invitando i suoi partigiani a catturare le armi che la Francia ha ammesso di aver lanciato agli insorti.
Il colonnello ha minacciato di rispondere ai raid nello stesso modo: ''Se lo decidiamo, possiamo portare (lo scontro) anche in Europa'', minacciando di prendersela, rivolto agli europei, ''con le vostre case, i vostri uffici e le vostre famiglie, che diverrebbero degli obiettivi militari legittimi'', ha detto nel suo discorso, invitando i suoi partigiani a catturare le armi che la Francia ha ammesso d'aver lanciato agli insorti.
A seguire le parole del colonnello sono state poi quelle del figlio, Seif al-Islam che, in nuova versione con barba e abbigliamento da fondamentalista islamico, ad un canale tv russo ha detto che “la Libia, per chi ci attacca, è come un fast food”: “Tutti vogliono dividersi la torta”, cioè le sue risorse, e farlo “in fretta”.
Il nuovo discorso di Gheddafi arriva nel giorno in cui, sempre più accerchiato attorno a Tripoli, il colonnello riesce a vincere una battaglia, respingendo a colpi di razzi i ribelli che si trovavano a soli 80 chilometri dalla capitale. Proprio per i razzi e gli attacchi delle truppe del regime, infatti, gli insorti sono stati costretti ad arretrare, fermandosi a 30 chilometri più a sud, nel villaggio di Bir-Ayyad, ai piedi delle montagne.

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di Antonio Formisano
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