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Alcune fonti: ''Conquistato l'aereoporto della capitale''

Libia: i ribelli alla conquista di Tripoli

Ieri defezione di Salam Jallud, ex ministro del petrolio

Libia: i ribelli alla conquista di Tripoli
20/08/2011, 10:08

BREGA (LIBIA) - Ghedaffi è sempre più con il fiatone sul collo dei ribelli, infatti prosegue spedita la marcia verso la vittoria degli infedelissimi. Secondo notizie ancora non verificate lanciate dal sito Tripoli Post, i ribelli avrebbero preso controllo dell’aeroporto internazionale di Tripoli, citando le parole della stazione radio Libya Hurrà: ''ora stanno avanzando verso il centro della capitale per prendere il controllo della radiotelevisione''. Inoltre secondo l'emittente Al Jazeera, gli insorti, con numerose perdite tra le proprie fila, avrebbero conquistato il pieno controllo dello strategico porto di Brega, città dove risiedono le più importanti installazioni petrolifere del Paese. Per il raiss la situazione negli ultimi giorni è davvero precipitata. Ieri, Abdel Salam Jallud, suo amico d’infanzia e stretto fiancheggiatore durante il golpe del 1969 e numero 2 della Libia per oltre vent’anni, ha lasciato la capitale per Zintan, la città 160 km a Sud-Ovest di Tripoli teatro di molte battaglie e liberata da Aprile. La sua defezione è stata confermata da un video caricatosu Youtube del «Centro informazioni di Zintan» e da alcune foto apparse su Internet. Jallud era stato il consigliere più importante e fidato di Gheddafi, suo primo ministro e responsabile del petrolio, oltre ad essere l' inviato nel mondo del regime, per la ricerca di alleanze e di armi. Secondo indiscrezioni il motivo della consegna ai ribelli sarebbero stati i forti contrasti con Gheddafi derivanti la dura e violenta repressione della rivolta messa in atto dal raiss, infatti Jallud non aveva mai preso posizioni pubbliche. Intanto, secondo informazioni dell'amministrazione Usa rilasciate alla Cnn, Muammar Gheddafi non avrebbe intenzione di lasciare la Libia a breve e anzi è pronto "a resistere fino all'ultimo", smentendo così le voci che vorrebbero il colonnello ormai prossimo a prendere la via dell'esilio verso il Venezuela.

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di Zaccaria Pappalardo
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