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La città ultima roccaforte del raìs

Libia: i ribelli all’assalto di Sirte, ma i lealisti resistono


Libia: i ribelli all’assalto di Sirte, ma i lealisti resistono
18/09/2011, 10:09

TRIPOLI – La città di Sirte, ultima roccaforte del regime di Gheddafi, è ancora ostaggio delle truppe lealiste, le truppe fedeli al regime del raìs. Ieri un’altra giornata di sangue, i ribelli attaccano, annunciano di aver raggiunto il centro della città, ma  poi devono ammettere di aver ceduto le posizioni, a causa dei forti colpi     di mortaio.  Intanto a  Sirte manca tutto da mesi: l' acqua, l' elettricità, il cibo, la benzina.  Mentre  i  jet della Nato colpiscono le postazioni missilistiche, i lanciarazzi, i depositi di munizioni, i  miliziani del colonnello sono ancora in grado di organizzare imboscate, 18 combattenti antiregime sarebbero stati catturati.Intanto, il   portavoce di Muammar Gheddafi, Moussa Ibrahim, ha denunciato che nei bombardamenti della notte scorsa su Sirte i missili della Nato hanno colpito un albergo e una zona residenziale della citta', facendo 354 morti e 90 dispersi, mentre i feriti sarebbero oltre 700. Negli ultimi 17 giorni, a Sirte secondo Moussa Ibrahim ci sarebbero stati circa 2.000 morti a causa di bombardamenti Nato. Il portavoce ha inoltre confermato che Gheddafi sta personalmente guidando i suoi combattenti.

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di Rosario Scavetta
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