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Nuovo videomessaggio: offerta a termine, scade il 3 maggio

Libia: il rais non molla, ma vuole trattare con la Nato

“Disposti al cessate il fuoco, ma che valga per tutti”

Libia: il rais non molla, ma vuole trattare con la Nato
30/04/2011, 09:04

TRIPOLI – Il rais non intende lasciare la Libia, ma è pronto a trattare con la Nato al fine di trovare una soluzione politica al conflitto nel suo Paese e quindi porre fine ai raid aerei. Un nuovo messaggio del colonnello è giunto questa mattina attraverso la tv di Stato: 80 minuti di diretta televisiva, durante i quali Muammar Gheddafi invita gli Usa e la Francia al negoziato e soprattutto si dice disponibile ad un cessate il fuoco, purchè questo sia rispettato da tutte le parti coinvolte. Quella del governo di Tripoli però è un’offerta a termine. Allo stesso modo in cui arriva l’invito al dialogo con i Paesi che stanno sorvolando armati i cieli libici e l’appello ad una amnistia con i ribelli, sopraggiunge anche la scadenza entro cui tale trattativa è possibile. Un comunicato del ministero della Giustizia, infatti, garantendo ai combattenti che decidono di deporre le armi di poter lasciare la città, precisa anche che l’offerta è valida fino al prossimo 3 maggio. Tuttavia nel frattempo il regime ha imposto il blocco navale a Misurata, da due mesi sotto assedio, ribadendo la minaccia di colpire tutte le navi che cercheranno di entrare nel porto. Allo stesso modo ha fatto sapere che tutti gli aiuti destinati alla città dovranno rigorosamente essere trasportati via terra e “sotto il controllo dell’esercito fedele al rais libico”. “Non lascerò il mio Paese - ha assicurato Muammar Gheddafi, apparendo in tv nelle prime ore di questa mattina - nessuno può costringermi a lasciare il mio Paese e nessuno può dirmi di non combattere per il mio Paese. La Libia è pronta da subito ad accettare un cessate il fuoco, ma un cessate il fuoco non può esserci da una parte sola”. In altre parole, la Nato deve abbandonare ogni speranza che Gheddafi lasci il potere, perché, come assicurato dallo stesso rais “non lascerò il mio Paese e combatterò fino alla morte”. Nessuna resa, nessun timore, nessuna fuga, dunque, anche se però poco dopo la trasmissione del colonnello, i jet della Nato hanno lanciato almeno tre missili contro obiettivi molto vicini all’edificio che ospita i locali della tv di Stato stessa, senza causare danni. Le bombe hanno aperto una voragine nei pressi del ministero della Giustizia e hanno colpito altri due uffici governativi.

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di Antonio Formisano
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