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Gianluca Salviato lavora per la Ravanelli di Venzone

Libia, in Cirenaica rapito tecnico italiano

Il 48enne soffre di diabete e necessita di cure

Nella foto (in primo piano) Gianluca Salviato
Nella foto (in primo piano) Gianluca Salviato
23/03/2014, 09:52

ROMA  -   Rilevata l’identità del tecnico rapito ieri in Libia, nella regione delle Cirenaica. Gianluca Salviato, 48enne originario della provincia di Venezia, lavora da alcuni anni per la società Ravanelli di Venzone, provincia di Udine, società che opera nel settore delle costruzioni edili. Il tecnico italiano è stato prelevato dalla propria automobile mentre percorreva una strada vicino a Tobruk. L’uomo, probabilmente, è stato sequestrato a scopo di estorsione. Da quanto si apprende dalla Farnesina, Salviato, soffre di diabete e necessita di cure continue. La sua scorta di insulina è stata trovata a bordo della sua auto, lasciata abbandonata nei pressi del luogo dove è stato sequestrato.

 “Da quello che abbiamo saputo, Gianluca si era recato in città, a Tobruk, per alcuni collaudi- ha riferito una portavoce dell’azienda- e a mezzogiorno era atteso in cantiere come al solito. Ma nessuno lo ha visto rientrare. Per cui abbiamo avvisato le forze dell’ordine di Tobruk e tutte le autorità libiche”

Sempre da fonti vicine la Farnesina si apprende che tecnici e operai della ditta “Enrico Ravanelli” erano dovuti fuggire da Tobruk per ragioni di sicurezza nel 2011 e si erano rifugiati in Egitto. A costringerli a lasciare la ditta erano stati i disordini esplosi nella regione. Soltanto nel 2012 i dipendenti hanno potuto riprendere i lavori a Tobruk. 

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di Rosario Scavetta
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