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Il rais rompe il silenzio. Frattini si sbagliava

Libia, la Casa Bianca riconosce il Cnt. Ma solo “per metà”

I ribelli potranno ricevere fino a 150 mln di dollari

Libia, la Casa Bianca riconosce il Cnt. Ma solo “per metà”
14/05/2011, 13:05

TRIPOLI – Il leader libico Muammar Gheddafi rompe nuovamente il silenzio e lo fa a distanza di poche ore dalle dichiarazioni del ministro Frattini, che proprio ieri aveva affermato con quasi certezza che il rais, ferito dai bombardamenti delle scorse notti, quasi sicuramente avrebbe cercato rifugio nel deserto presso gente a lui fidata. A quanto pare non è così. E il nuovo messaggio di Gheddafi sembra arrivare proprio come risposta a chi, come Frattini, credeva che il rais avesse le ore contate. Questa volta il colonnello torna a parlare in un messaggio audio trasmesso dalla tv di Stato, a differenza però delle altre volte in cui era apparso in televisione. E, come a sentirsi quasi sfidato dalle precedenti parole del ministro Frattini, il leader libico ha voluto fare delle precisazioni.
“Mi trovo in un posto in cui non potete raggiungermi”, ha assicurato, e “vi voglio dire che i vostri bombardamenti non mi colpiranno perchè milioni di libici mi portano nei loro cuori”, ha aggiunto il colonnello, rivolgendo un ringraziamento ai leader e capi di stato che si sono informati sulla sua salute dopo l’attacco Nato dei giorni scorsi, definito da lui stesso “un raid vigliacco di crociati”.
Ciò che differenzia questo ultimo messaggio da quelli precedenti è che si tratta di un messaggio audio e non di video in cui Gheddafi mostra il suo viso e il suo corpo. Proprio in riferimento a ciò il ‘New York Times’ ha riferito di aver chiesto alle autorità libiche per quale motivo il colonnello non sia comparso in video come le altre volte. “Perchè attraverso le immagini televisive è più facilmente rintracciabile”, è stata la risposta. Il messaggio audio del leader libico non dissipa i dubbi sulle sue condizioni di salute nè sul luogo in cui si trovi in questo momento. Interrogativi che per il momento restano privi di risposta, nonostante le diverse ipotesi e congetture che al riguardo si stanno facendo. Di sicuro, però, se ci si vuole riferire al contenuto dell’ultimo messaggio, da questo emergerebbe un Gheddafi tutt’altro che ferito e quasi perdente.

AGGIORNAMENTO ALLE ORE 13:05
Intanto, l’esito dell’incontro di ieri tra il Consiglio Nazionale di transizione libico (Cnt) e la Casa Bianca si è concluso con un mezzo riconoscimento. Nel senso che pur considerando i ribelli unico “interlocutore legittimo e credibile”, la Casa Bianca ritiene però “prematuro” un riconoscimento ufficiale dello stesso Consiglio di transizione. Nel vertice che ha avuto luogo ieri sera il leader degli insorti libici, Mahmoud Jabril, e il consigliere alla sicurezza Usa, Tom Donilon, hanno discusso, come detta un comunicato “di come gli Usa e la coalizione possono fornire ulteriore sostegno”. Per i ribelli quello degli Usa non è il riconoscimento che avevano chiesto, ma è comunque un importante passo in avanti per permettere soprattutto l’accesso alle somme destinate alla Libia ma congelate dagli Usa. Secondo una legge in preparazione dalla Commissione Esteri del Senato Usa il Cnt infatti potrà ricevere fino a 150 milioni di dollari e, successivamente, anche crediti garantiti da Washington. La stessa delegazione del Cnt libico oggi sarà dal presidente francese Nicolas Sarklozy: l’incontro incontro è previsto alle 15.30. Va ricordato che la Francia è stato il primo paese a riconoscere il Cnt come “interlocutore politico”della Libia.

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di Antonio Formisano
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