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Tre nuovi raid Nato colpiscono Tripoli

Libia, la figlia del rais “Che mio padre lasci? Un insulto”

Doppia apparizione in Tv: prima il colonnello, poi Aisha

Libia, la figlia del rais “Che mio padre lasci? Un insulto”
15/04/2011, 10:04

TRIPOLI – Doppia apparizione in Tv. La prima è del leader libico, Muammar Gheddafi, mentre la seconda è della figlia Aisha. La tv di stato libica ha trasmesso ieri immagini del colonnello Muammar Gheddafi per le strade della capitale, Tripoli, poco dopo che la Nato ha condotto un raid aereo contro la sua residenza di Bab al-Aziziya. Gheddafi è apparso in un abito nero, con la testa fuori dal tettuccio di una vettura in corsa, alzando le braccia in aria in segno di trionfo. Diversi i sostenitori posti ai bordi della strada che hanno voluto salutare il rais. A seguire, invece, a concedersi alle telecamere è stata la figlia del leader libico.
Velo verde sul capo e giubbetto di pelle nera, in occasione del 25/o anniversario dell’attacco americano, ordinato da Ronald Reagan contro la caserma-residenza di Gheddafi, Aisha è andata giù pesante. Ha affermato che chiedere che suo padre lasci il potere, come vuole la comunità internazionale, è “un insulto e una umiliazione per tutti i libici”. “Parlare di una partenza di Gheddafi è un insulto per tutti i libici - ha dichiarato Aisha, arringando la folla a Bab al-Aziziya a Tripoli - perchè Gheddafi non è in Libia, ma nel cuore di tutti i libici”. Per la figlia del colonnello l’obiettivo è quello di uccidere il rais con il pretesto di proteggere i civili: “Ma dove sono questi civili? Sono quelli che portano mitra, lanciarazzi e bombe a mano?”, si chiede Aisha, con un chiaro riferimento agli insorti. E poi aggiunge: “Nel 1911 l’Italia ha ucciso mio nonno e ora stanno cercando di uccidere mio padre. Che Dio maledica le loro mani”.
Intanto non si ferma l’intervento militare: la Nato ha lanciato tre nuovi raid aerei sulla capitale libica Tripoli e negli immediati dintorni. Lo riferisce l’emittente satellitare al-Jazeera, spiegando che gli aerei dell’Alleanza hanno preso di mira, tra gli altri obiettivi, un deposito di missili. Ieri, invece, un raid Nato su Tripoli ha provocato forti esplosioni nei pressi di Bab al-Aziziya, la residenza-bunker del colonnello Muammar Gheddafi.

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di Antonio Formisano
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