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Dato alle fiamme il palazzo del governo e quello della TV

Libia, la rivolta continua. Gheddafi scappato in Venezuela?

Gli ambasciatori in Cina, India e Lega Araba si dimettono

Libia, la rivolta continua. Gheddafi scappato in Venezuela?
21/02/2011, 10:02

TRIPOLI (LIBIA) - Continuano le violenze in Libia, al punto da rischiare di sfociare in una vera e propria guerra civile. Nella notte a TRipoli un gruppo di rivoltosi ha attaccato un cantiere gestito da una società della Corea del Sud, ferendo 18 operai asiatici. Nella mattinata altri gruppi hanno attaccato, saccheggioato e dato alle fiamme la sede della Tv di Stato e poi il palazzo del Governo, senza che nessuno riuscisse a fermarli. Ma se la rivolta si è spostata nella capitale, non per questo è cessata nelle zone periferiche. A Bengasi i rivoltosi hanno occupato l'aereoporto, costringendo un aereo turco, che stava per atterrare, a tornare indietro in quanto non hanno potuto avere l'assistenza tecnica necessaria all'atterraggio.
Ma anche a livello politico le cose non vanno bene. Da quando è iniziata la crisi, il dittatore libioco Muhammar Gheddafi è praticamente sparito, lasciando la repressione ai suoi figli. Secondo Al Jazeera sarebbe scappato in Venezuela, notizia parzialmente confermata dall'ambasciatore libico in Cina che, prima di dimettersi, ha riferito che il leader libico non è nel Paese. Sì, perchè la Libia adesso ha anche questo problema: tre suoi ambasciatori (quello in CIna, quello in India e quello presso la Lega Araba) hanno dato le proprie dimissioni per protestare contro le repressioni organizzate nel Paese contro i manifestanti.
Che dal canto loro cercano ulteriori sponde dall'Unione Europea, o quanto meno una sua neutralità. Per esempio oggi la tribù libica Azaweya ha comunciato che bloccherà i flussi di petrolio libico verso l'Europa, se ci saranno interferenze. Ma per ora la Ue pensa solo a valutare se evacuare o meno i cittadini presenti in Libia

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di Antonio Rispoli
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