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Continuano i bombardamenti: oggi ad Ajdabiya

Libia: la Russia mette a bando Gheddafi

Intanto il Raìs è pronto a graziare i rivoltosi “pentiti”

Libia: la Russia mette a bando Gheddafi
14/03/2011, 11:03

AJDABIYA – Ancora bombardamenti in Libia. Il nuovo obiettivo delle forze pro Gheddafi, impegnate nel processo di riconquista dell’est del Paese, è Ajdabiya. E proprio su questa città, questa mattina, le truppe fedeli al Raìs hanno ripreso gli attacchi. Quattro pesanti granate, infatti, sono piombate all’uscita ovest della città, che si trova a 80 km a ovest di Brega e a 160 km a sud di Bengasi, provocando così, stando alle testimonianze di presenti sul posto, due crateri di quattro metri di diametro. A riferirlo sono state fonti degli insorti, assicurando inoltre che le quattro granate non hanno fatto vittime. Il timore dei rivoltosi impegnati in una lotta che sembra non avere tregua è che oggi le forze a sostegno del leader libico sferrino un attacco contro la città per poi muovere in direzione di Bengasi. Intanto è un vero e proprio vortice di notizie quello che giunge dalla Libia. Alcune anche contrastanti tra di loro. Non ultima quella secondo la quale le forze ribelli hanno affermato questa mattina di aver ripreso il controllo del centro petrolifero di Brega, che ieri era caduto in mano ai lealisti. A quanto pare, insomma, Brega è stata riconquistata dagli insorti nel corso della notte. E sulla presunta conquista a vantaggio dei rivoltosi taglia corto il generale Omar Al Hariri, un capo militare dei ribelli: “Abbiamo vinto. Siamo più forti perché combattiamo per una causa”, mentre le forze di Gheddafi “sono composte di mercenari, che lottano per il denaro”. Mentre sul campo si continua a lottare, si lavora anche e soprattutto dal punto di vista diplomatico. Dalla Russia, intanto, arriva una netta chiusura a Gheddafi. Il presidente russo Dmitri Medvedev ha annunciato oggi che il leader libico Muammar Gheddafi e la sua famiglia non potranno entrare in Russia e che sarà bandita la possibilità di condurre operazioni finanziarie libiche in territorio russo. Un elenco di ben 15 persone, quello stilato dalla Russia, “per le quali è vietato entrare in territorio russo e passare attraverso esso”. La decisione, presa proprio nel giorno in cui la tv di Stato libica riporta che le Forze Armate libiche hanno offerto un’amnistia ai militari che hanno disertato per passare dalla parte degli insorti, una sorta di “regalo” in cambio della loro resa, che risponde alle sanzioni imposte dalle Nazioni Unite nei confronti del regime di Gheddafi.

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di Antonio Formisano
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