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Il Cnt: “Catturato anche Saif al Islam. Presto le foto”

Libia, la vedova Gheddafi: “Onu apra inchiesta sulla morte”

La donna si dice orgogliosa della forza mostrata dal marito

Libia, la vedova Gheddafi: “Onu apra inchiesta sulla morte”
21/10/2011, 16:10

TRIPOLI – Dall’Algeria, dove si rifugiò a fine agosto, la moglie di Muammar Gheddafi, Safiy Farkasha, ha chiesto alle Nazioni Unite di indagare sulla morte del marito e del figlio Mutassim Gheddafi. A riferirlo è stata la televisione siriana “al-Arrai”, divenuta negli ultimi mesi il canale privilegiato del defunto colonnello e dei suoi più stretti collaboratori, aggiungendo che la vedova Gheddafi si è detta orgogliosa del coraggio di cui hanno dato prova il consorte e i figli. Secondo la donna, infatti, i congiunti hanno saputo fare fronte per mesi a una quarantina di Paesi stranieri e ai loro agenti: perciò, è stata la conclusione, “vanno considerati alla stregua di martiri”. Safiya ufficialmente ha ottenuto asilo nel Paese confinante per ragioni umanitarie, insieme al primogenito Mohammad, al quinto figlio Hannibal e all’unica figlia, Aisha. Una inchiesta internazionale sull’uccisione dell’ex leader libico tra l’altro è stata caldeggiata anche dall’altro commissario dell’Onu per i Diritti Umani, Navi Pillay. “Non è chiaro come Gheddafi sia mortomorto – recita il comunicato – C’è bisogno di un’indagine, perché sono troppi i lati oscuri”. Intanto, i ribelli libici hanno annunciato di aver catturato Saif al Islam, altro figlio dell’ex rais. Lo riporta il sito web della tv araba “Al Arabya”. Al riguardo il Consiglio Nazionale di Transizione (Cnt), organismo politico della ribellione, ha detto che mostrerà le foto di Saif al Islam, rimasto ferito, dopo che sarà stato medicato.

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di Antonio Formisano
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