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Libia: le truppe di Gheddafi attaccano, gli insorti sono soli

Frattini difende rais libico: "Deve continuare a governare"

Libia: le truppe di Gheddafi attaccano, gli insorti sono soli
16/03/2011, 11:03

BENGASI (LIBIA) - Sembra destinata ad una rapida conclusione l'avanzata dell'esercito fedele a Gheddafi contro Bengasi. Lo strapotere in termini di armamenti (gli insorti hanno solo fucili e pistole, qualche lanciarazzi aknticarro e qualche cannoncino contraereo da 23 mm) e la violenta crudentà dei mercenari africani non possono essere fermati dalla volontà degli insorti di avere la libertà. La città della Cirenaica ha già subito i primi attacchi aerei, mentre i carri armati sono in arrivo da Tobruk. Molti sono scappati, per evitare le vendette del regime libico, verso il confine; check point, barricate e posti di guardia sono spesso vuoti; mentre chi è rimasto si fa forza con gli slogan, ma non c'è convinzione.
Intanto il Ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, scende in campo in difesa del leader libico Muhammar Gheddafi, sostenendo che un intervento militare è fuori questione e Gheddafi deve governare finchè non sarà "l'isolamento politico ed economico" del rais a farlo cadere. Nello stesso tempo, Frattini proclama vincente la "linea attendista" voluta e promossa dall'Italia, mentre gli altri Paesi - e qui il riferimento è chiaro e riferito alla Francia - hanno "fatto solo proclami".

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di Antonio Rispoli
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