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A Misurata 28 morti in tre giorni

Libia, l’esercito americano è pronto a ritirare i suoi aerei


Libia, l’esercito americano è pronto a ritirare i suoi aerei
02/04/2011, 11:04

Sono almeno 28 le persone rimaste uccise negli ultimi tre giorni di scontri a Misurata, a est di Tripoli. “Le forze del criminale (Gheddafi) hanno bombardato la città con tutti i tipi di granata, razzi e bombe”, ha dichiarato un portavoce dei ribelli, denunciando “un uso sproporzionato della forza”. Decine le persone rimaste ferite, ha aggiunto, tra cui alcuni cittadini africani. A giudizio dei ribelli, le forze del leader libico puntano a conquistare il controllo del porto oppure a distruggerlo, per impedire l’arrivo degli aiuti alla città, ormai sotto assedio da settimane.
Intanto l'esercito americano è pronto a ritirare i suoi aerei da combattimento e i suoi missili Tomahawks, impegnati nell’offensiva aerea lanciata contro il regime libico di Muammar Gheddafi, dopo che il comando della missione è stato assunto dalla Nato. Fonti del Pentagono hanno confermato alla France presse che l’esercito Usa potrebbe iniziare a ritirare le proprie forze a partire da questo fine settimana, pur garantendo, come previsto, un ruolo di supporto all’Alleanza atlantica, che guida ufficialmente le operazioni da giovedì scorso.
L’esercito americano metterà a disposizione gli aerei per effettuare rifornimento in volo e condurrà missioni di disturbo e di controllo. “Ci concentreremo su missioni di sostegno e non più di attacco”, ha infatti spiegato un funzionario del Pentagono alla France presse. Il capo di Stato maggiore interforze, l’ammiraglio Mike Mullen, ha comunque dichiarato che aerei da combattimento americani potrebbero essere rimessi a disposizione qualora il generale canadese Charles Bouchard, alla guida delle operazioni Nato, ne facesse richiesta.

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di AnFo
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