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Sono stati aiutati da una rivolta scoppiata all'esterno

Libia, mille detenuti evadono da un carcere di Bengasi

Chiusa la frontiera con l'Egitto

Libia, mille detenuti evadono da un carcere di Bengasi
28/07/2013, 10:16

BENGASI (LIBIA) - Più di mille detenuti ieri sono fuggiti da un carcere a Bengasi, la città che nel 2011 è stata il principale teatro di scontro tra i ribelli e gli uomini di Muammar Gheddafi. A rendere nota la notizia dell’evasione di massa dal carcere di Al-Kuifiya, poi confermata dal primo ministro libico Ali Zeidan, sono state fonti di sicurezza locali. Pare che i detenuti fuggiti stessero scontando tutti pene per reati comuni e che siano riusciti a scappare grazie ad una rivolta scoppiata all’esterno del carcere. “C’è stata una sommossa all'interno del carcere di Al-Kuifiya – ha detto un responsabile dei servizi di sicurezza chiedendo l'anonimato – e contemporaneamente c'è stato un attacco dall'esterno. Più di mille prigionieri sono riusciti a fuggire. Le forze speciali chiamate in aiuto avevano comunque ricevuto l’ordine di non sparare sui carcerati”.

L’evasione è avvenuta in un momento di particolare tensione per il paese, e in particolare a Bengasi, dove ieri è stato assassinato un noto avvocato e militante politico, Abdessalem al-Mesmari. Il primo ministro libico Ali Zeidan ha inviato alle frontiere e ai servizi di sicurezza una lista dei prigionieri. Inoltre, è stato deciso di chiudere le frontiere terrestri con l’Egitto, in modo tale da evitare la fuga degli assassini di al-Mesmari.

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di Vanessa Ioannou
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