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"Notizia falsa. Sporco trucco per coprire gli errori Nato"

Libia: morto Khamis, figlio del rais. Ma Tripoli smentisce

Per il momento manca solo la parola dell’Alleanza

Libia: morto Khamis, figlio del rais. Ma Tripoli smentisce
05/08/2011, 15:08

TRIPOLI – Un altro figlio del leader libico Muammar Gheddafi sarebbe morto. Si tratta di Khamis, nato nel maggio del 1983 e settimo e ultimo figlio del rais, che avrebbe perso la vita in un raid della Nato in Libia. Ad annunciarlo sono stati i ribelli di Bengasi, ma per il momento non è arrivata nessuna conferma da parte del regime, né da parte dell’Alleanza, impegnata in territorio libico dall’inizio della protesta.
Secondo una prima ricostruzione del portavoce dei gruppi rivoltosi di Bengasi, Khamis (definito il “macellaio”) sarebbe morto nel corso di un raid Nato notturno sulla città di Zlitan e insieme a lui avrebbero perso la vita altre 32 persone, tutte delle truppe pro Ghedaffi. Khamis, da tempo al comando delle milizie combattenti filogovernative, pare stesse guidando la battaglia a Zlitan, il bastione di Gheddafi che ha fermato l’avanzata dei ribelli su Tripoli. L’attacco sembra essere avvenuto poche ore dopo che il regime aveva organizzato un tour scortato dei giornalisti rimasti a Tripoli proprio nella centro di Zlitan, per smentire la tesi dei ribelli che la città fosse sotto attacco. I ribelli asserragliati a Misurata, 60km più ad est, infatti avevano annunciato nei giorni scorsi di aver fatto progressi a Zlitan, una città costiera, situata su una strada strategica verso Tripoli; ma le autorità di Tripoli hanno voluto smentire, sostenendo che sono le forze del regime a controllare la città intera e non i rivoltosi.
Vale la pena ricordare che Khamis Gheddafi era stato dato per morto già nel marzo scorso, quando i jet della Nato hanno colpito i carri armati della 32/a che marciavano verso Bengasi. Pochi giorni dopo però era ricomparso in pubblico. Se confermata tale notizia, sarebbe il secondo figlio di Gheddafi ad essere rimasto ucciso nei raid Nato: l’altro è Saif al-Arab, morto con tre nipoti del rais nel maggio scorso, come annunciato dal regime di Tripoli.

AGGIORNAMENTO ALLE ORE 15:40
Il governo di Gheddafi ha smentito. La notizia della morte in un raid Nato dell’ultimogenito del rais, colui che è considerato il leader dei miliziani più spietati tra le truppe libiche, sarebbe per il regime libico “falsa” e si tratterebbe solo di uno “sporco trucco”. E se nessuna parola al riguardo è stata spesa dalla Nato, Tripoli invece si è fatta sentire: “E’ una notizia falsa: hanno inventato la notizia su Khamis Gheddafi per coprire i loro omicidi. È uno sporco trucco per coprire il loro crimine a Zlitan e l’uccisione della famiglia al-Mrabet”. Proprio a Zlitan, infatti, ieri all’alba sono morti tre componenti di una stessa famiglia, una donna libica e i suoi due bimbi, rapiti nel sonno sotto le bombe della Nato che ha sventrato la loro casa, una villa a due piani nel quartiere residenziale alla periferia della città costiera.
La notizia delle tre vittime è stata data dai media internazionali, perché gli uomini del colonnello proprio ieri hanno portato i giornalisti stranieri prima sul posto, a vedere la villa colpita, e poi in una vicina moschea dove erano esposti il feretro chiuso della donna e quelli aperti dei due figli, col volto insanguinato: nel clima di dubbi e sospetti reciproci che pesano sul conflitto, gli uomini del regime volevano che i cronisti stranieri filmassero i resti della casa e i cadaveri, testimonianza del pesante tributo pagato dalla popolazione civile a un conflitto in cui nessuna delle due parti, al momento, è in evidente vantaggio.

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di Antonio Formisano
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