Dal mondo / Africa

Commenta Stampa

Il regime ha bloccato totalmente l'accesso a Internet

Libia nel caos, impiccati due poliziotti


Libia nel caos, impiccati due poliziotti
19/02/2011, 09:02

TRIPOLI (LIBIA) - La situazione in Libia si aggrava sempre più e, a causa del blocco mediatico imposto dal raìs, non è semplice riuscire a sapere cosa realmente stia accadendo nel Paese. La conta delle vittime, in tre giorni di accese proteste, l'ha fatta Amnesty International. L'organizzazione internazionale riferisce che il bilancio delle vittime tra i manifestanti è salito a 46, a cui bisogna aggiungere due poliziotti che ieri pomeriggio sono stati impiccati a Beida, città ormai nelle mani dei manifestanti. Il direttore di Amnesty in Nordafrica e Medio Oriente, Malcom Smart, inoltre, riferisce che l'entità delle ferite riportate da un numero sempre maggiore di vittime fa pensare che la polizia sia stata autorizzata ad un uso della forza senza limiti contro i manifestanti, scesi in piazza pacificamente per chiedere riforme democratiche.
Intanto, mentre i manifestanti si affrettano a dichiarare Derna e Beida "città liberate", a Bengasi, città in cui è stata incendiata la sede della radio governativa, è stato chiuso l'aeroporto e in alcune zone è stata anche interrotta l'erogazione di corrente elettrica. Da stanotte, inoltre, il regime ha completamente bloccato l'accesso a Internet.
Il presidente degli Stati Uniti, Barak Obama, si è detto preoccupato per ciò che sta accadendo in Medio Oriente e Nordafrica e ha pronunciato parole di condanna contro le violente repressioni attuate dai governi di questi paesi nei confronti dei manifestanti.
Ma i Comitati rivoluzionari libici, sostenitori di Muammar Gheddafi, non hanno alcuna intenzione di placare la violenza. Promettono, anzi, una "affilata e violenta risposta" agli "avventurieri" che si oppongono al regime.
Mentre a Tripoli sfilano i cortei dei sostenitori di Gheddafi, a Beida la tensione resta alta; si temono nuovi scontri per i funerali delle vittime degli scontri di ieri. Gheddafi ha affidato a suo figlio il comando della sicurezza delle piazze, gremite di migliaia di manifestanti in corteo che mostrano i cadaveri delle vittime del regime.

Commenta Stampa
di Vanessa Ioannou
Riproduzione riservata ©