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Il russo Margelov questa sera a Bengasi, per il Cnt

Libia: nuovi raid. Bombardata la sede della Tv di Stato


Libia: nuovi raid. Bombardata la sede della Tv di Stato
06/06/2011, 21:06

Nuovi raid aerei della Nato hanno colpito oggi la città di Tripoli, mentre da Mosca è partito per Bengasi, roccaforte dei ribelli, l’inviato speciale del presidente russo, Mikhail Margelov, per incontrare i capi del Consiglio nazionale di transizione (CNT), la leadership politica alternativa a Gheddafi.

ANCORA RAID AEREI
Questo pomeriggio, gli aerei della Nato hanno colpito un edifico all’interno del complesso che ospita le sedi della radio e la televisione di Stato a Tripoli. Bombardamenti sulla capitale libica e su Brega anche ieri sera. La Nato ha confermato di avere colpito alcuni centri di comando e controllo delle truppe fedeli a Muammar Gheddafi, così come alcune strutture di supporto militare e siti con armi anti-aeree.

MARGELOV A BENGASI
Sul piano diplomatico, questa sera arriverà a Bengasi il russo Mikhail Margelov. Il presidente Dmitry Medvedev aveva annunciato al vertice del G8 il mese scorso a Deauville l’invio di un emissario russo nella roccaforte degli insorti, concretizzando così il riposizionamento russo, dopo la prima fase in cui Mosca aveva dialogato prevalentemente con il rais. Il rappresentante russo incontrerà Mustapha Abdeljalil, presidente del Cnt, il numero due degli insorti Mahmoud Jibril e il ministro della Difesa, Omar El-Hariri. Margelov non ha specificato se andrà anche a Tripoli per incontrare i rappresentanti del governo del colonnello Muammar Gheddafi, ma per ora non sembra previsto uno spostamento di Margelov a Tripoli.

È FALSA LA NOTIZIA DELLA BIMBA COLPITA DA UN RAID NATO
Cadono i tentativi di propaganda del regime libico. Secondo il quotidiano britannico The Guardian, nella notte funzionari di Muammar Gheddafi avrebbero raccolto in un bus diversi giornalisti a Tripoli, mostrando loro una bambina di sette mesi ferita da un attacco aereo della Nato. Il referto redatto in lingua inglese dall’istituto ospedaliero avrebbe tuttavia tradito il Colonnello. Secondo il rapporto, infatti, la piccola Nasib sarebbe stata vittima di un incidente stradale e non, come affermato anche dai familiari della bimba, di un bombardamento sferrato contro un campo nei pressi della loro abitazione. A confermare la notizia il figlio del proprietario del terreno, Mohamed Elounsi, secondo cui, scrive ancora il The Guardian, nel corso del raid sarebbe “morto solo un cane e una dozzina di galline”.

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di AnFo
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