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Ora Serraj minaccia: "Libereremo tutti i migranti"

Libia: oltre 60 i morti del bombardamento del lager per migranti

L'Onu: "Le guardia hanno sparato contro chi fuggiva"

Libia: oltre 60 i morti del bombardamento del lager per migranti
04/07/2019, 16:07

TRIPOLI (LIBIA) - E' salito ad oltre 60 il numero delle persone morte dopo il bombardamento di uno dei lager in cui vengono rinchiusi i migranti per torturarli ed estorcere denaro; i feriti sono circa 130. Ma non tutti sono stati uccisi dalla bomba: secondo quanto riferito da alcuni osservatori Onu, parecchi sono stati uccisi dalle guardie che hanno aperto il fuoco verso chi scappava. 

Intanto il quotidiano "The Lybia Observer" riporta le dichiarazioni di uno dei ministri del governo Serraj, secondo cui il governo "sta valutando la chiusura di tutti i centri di detenzione dei migranti e il rilascio di tutti i detenuti in Libia, con l'obiettivo di garantire la loro sicurezza". Frase che nasconde il ricatto di inviare migliaia di persone attraverso il Mediterraneo, per ottenere dall'Italia quegli aiuti militari che sono stati negati a Serraj pochi giorni fa, quando ha mandato un suo emissario a Roma. Un ricatto però privo di peso: senza navi delle Ong che riescano a salvarli e con la Guardia Costiera italiana che non fa più operazioni di pattugliamento, potranno anche morire tutti annegati senza che nessun giornale ne parli. E quindi senza alcun danno politico per il Ministro dell'Interno Matteo Salvini. 

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di Antonio Rispoli
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