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Obiettivo: miglior precisione per evitare perdite civili

Libia: primo impegno per elicotteri da combattimento


Libia: primo impegno per elicotteri da combattimento
04/06/2011, 10:06

BRUXELLES - Dopo alcuni mesi, in cui si vociferava del loro possibile e effettivo impegno, la Nato ha annunciato di aver compiuto per la prima volta attacchi con elicotteri da combattimento in Libia: "Elicotteri da combattimento sotto comando Nato sono stati utilizzati per la prima volta il 4 giugno in azioni militari sulla Libia, nel contesto dell'operazione 'Protezione unificata'" – spiegando gli obiettivi della prima missione -  colpiti veicoli e forze militari".
Secondo la tv britannica Sky News, I primi elicotteri a spiccare il volo nel cielo libico sarebbero stati elicotteri Apache appartenenti alla Royal Air Force, che hanno bombardato importanti impianti petroliferi nella città di Brega, più un veicolo blindato a un checkpoint.
L'impegno degli elicotteri militari nasce dall'esigenza di aver maggior precisione nel colpire obiettivi e nello stesso tempo aumentare la pressione bellica contro i fedelissimi di Gheddafi, arroccati dal mese di Marzo in zone della città di Bengasi e Tripoli molto popolate e difficili da bombardare con aerei da guerra senza evitare perdite di civili.
Dall'altra parte, analisti militari dicono che l'impegno di elicotteri in guerra può essere uno svantaggio perchè aumenta notevolmente il rischio di essere colpiti, data la vulnerabilità degli elicotteri al fuoco di terra.
Il comandante delle forze Nato in Libia, il tenente generale Charles Bouchard, ha commentato con aria soddisfatta la missione degli Apache, assicurando che: "Continueremo a utilizzare queste risorse quando e dove serve".
La NATO ha sottolineato che Il loro uso non sarebbe presagio di un dispiegamento di forze di terra in Libia.

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di Zaccaria Pappalardo
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