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Il film prodotto da israelo-americano vicino a Terry Jones

Libia: rabbia anti-Usa per film blasfemo, ucciso l'ambasciatore


Libia: rabbia anti-Usa per film blasfemo, ucciso l'ambasciatore
12/09/2012, 12:05

TRIPOLI (LIBIA) - E' scoppiata nella notte una mezza rivolta in Libia, dopo che sono state rese note immagini del trailer di un film su Maometto che è in via di distribuzione negli Usa e che è stato prodotto da un israelo-americano molto vicino al movimento religioso del pastore Terry Jones, quello che si è messo un paio di volte in video su Youtube a bruciare il Corano. Migliaia di persone si sono radunate davanti al compound a Bengasi dove c'è il consolato Usa, nonostante le forze di sicurezza libiche hanno circondato l'edificio e abbiano cercato di tenere lontane le persone. Ma non sono riuscite ad impedire che un cittadino americano venisse ucciso e un altro ferito e che uno degli edifici venisse saccheggiato.
Secondo la religione islamica, è vietata qualsiasi rappresentazione di Maometto; di conseguenza già di per sè un film sul profeta fondatore della religione islamica è proibito. Ma il film è fatto con un preciso scopo insultante: prova ne è che Maometto viene dipinto come un truffatore, un dongiovanni ed un aizzatore di folle, oltre a contenere numerose scene di sesso. E' ovvio che la popolazione libica, che negli ultimi mesi ha avuto un governo che ha esaltato l'estremismo religioso, non abbia preso bene un tale insulto alla loro religione.  

Aggiornamento ore 12.05

 SI aggravano le conseguenze delle rivolta anti-Usa in Libia. Secondo quanto comunicato dalle autorità libiche, le vittime sono quattro. tra cui l'ambasciatore Chris Stevens. Quest'ultimo sarebbe morto soffocato a causa del fumo denso che si è levato quando i libici hanno incendiato l'edificio saccheggiato. Il governo statunitense ha deciso di sposatre tutti i funzionari a Tripoli, dove l'ambasciata dovrebbe essere meglio difesa e difendibile. 
Da notare che alcuni mass media italiani insistono nella versione che si era inizialmente diffusa, che voleva come produttori del film alcuni cristiani copti, minoranza religiosa attiva sia in Libia che nel vicino Egitto, ma anche nell'Africa centro-orientale.   

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di Antonio Rispoli
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