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Raid mirati per isolare i rifornimenti al Raiss

Libia: raid Nato su zona portuale e residenza Gheddafi

Catherine Ashton a Bengasi per inaugurare ufficio UE

Libia: raid Nato su zona portuale e residenza Gheddafi
22/05/2011, 11:05

TRIPOLI - Nemmeno questa notte hanno avuto tregua i bombardamenti NATO al regime di Gheddafi, a quasi 3 mesi dalla rivolta popolare.
I raid occidentali sono stati mirati ed hanno interessato la zona portuale di Tripoli, in operazioni finalizzate a bloccare rifornimenti alle truppe del Raiss, come la distruzione nella giornata di Venerdì di otto navi in vari porti del Paese.
L'Alleanza Atlantica ha di fatto causato una penuria di carburante che ha alimentato tensioni nell'ovest del paese, zona controllata dai fedelissimi.
Ma secondo un responsabile libico, le incursioni effettuate nella notte tra Sabato e Domenica sul porto di Tripoli, hanno interessato anche la residenza del colonnello Gheddafi, vicino al centro della capitale: ''Ci sono stati due raid sul porto e Bab al Aziziya'', domicilio del colonnello.

Intanto è atterrata a Bengasi il rappresentante della politica estera dell'Ue, Catherine Ashton, per inaugurare una rappresentanza dell'Unione nella città in mano ai ribelli.
Ashton vedra' il capo del Consiglio nazionale transitorio, Mustafa Abdul Jalil prima di aprire ufficialmente la nuova sede all'hotel Tibesti di Bengasi, dove sono rappresentate anche le agenzie dell'Onu.
La rappresentante dell'Unione ha definito la decisione di aprire un ufficio Ue a Bengasi, un segnale del sostegno europeo al popolo libico: ''Compito dell'ufficio europeo é di offrire un appoggio all'opposizione al colonnello Muammar Gheddafi e alla società civile. In particolare si tratta anche di sostenere la riforma della sicurezza e di offrire sostegno nei settori della sanità, istruzione, sicurezza delle frontiere''.


 

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di Zaccaria Pappalardo
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